Itri, il Sindaco: “Le strutture scolastiche sono sicure”

Antonio Fargiorgio (foto Enrico Duratorre)
Antonio Fargiorgio (foto Enrico Duratorre)

“Le famiglie degli studenti che frequentano le lezioni nelle strutture di Itri possono stare tranquille sulla solidità degli edifici dove i loro figli vanno a scuola”. E’ quanto è emerso al termine di un incontro che la giunta, capeggiata dal Sindaco Avv. Fargiorgio, presente anche il consigliere delegato al settore della Pubblica istruzione, Tiziana Ialongo , ha avuto con gli esponenti della minoranza in consiglio, CambiAmoItri (che aveva richiesto l’incontro) e Itri Nostra, Paola Ruggieri ed Elena Palazzo. Non ha preso parte all’incontro il consigliere del M5S, Osvaldo Agresti, “che –fanno sapere coloro che hanno presenziato- era stato invitato e al quale era pure stato ricordato telefonicamente, all’inizio dei lavori, lo specifico appuntamento per quella serata”.

Il Sindaco ha illustrato la relazione richiesta sin dal mese di agosto all’Ufficio Tecnico, portando in visione i documenti correlati, sottolineando che “ciascun cittadino può prendere visione della relazione, connettendosi con il sito comunale e collegandosi al carteggio del settore specifico. Resta in piedi –ha pure aggiunto l’avv. Fargiorgio- la conclusione dei lavori per l’efficientamento termico della struttura di largo Rodari, ma anche questa parentesi migliorativa della struttura sta proseguendo il suo percorso operativo, seppur non senza incidenti di percorso. Voglio anche ricordare che abbiamo ritenuto di precludere l’utilizzo dei locali del plesso A di via della Repubblica, adibito a scuola dell’infanzia, unicamente perché consigliati di non far convergere tutto il peso ospitato in un unico punto centrale dell’aula. Ma, conoscendo bene i criteri didattici che non impongono ai bambini il confinamento obbligato entro spazi laterali quasi deputati a “concentramento” di posizione, anche se ludica, e immaginando che la confluenza del gruppo classe si sposta, secondo le empiriche esperienze dei docenti, al centro dell’aula, abbiamo optato per una soluzione momentanea che fissa la preclusione delle nove aule all’utilizzo formativo dei discenti e la provvisoria sistemazione dei giovanissimi scolaretti in altra struttura, comunque attigua e non ghettizzante per i piccoli. Non riteniamo la nostra attenzione al mondo della scuola ferma alle conclusioni di martedi sera ma continuamente sensibili a qualsiasi novità ne contraddistingua la quotidiana attività, siamo pronti soprattutto a recepire, come è successo appunto martedi, qualsiasi suggerimento possa o voglia giungerci da amministratori di maggioranza o di opposizione e, più ancora, da genitori o da quanti operano nell’impegnativo settore della formazione dei cittadini del domani”.