Droga e sesso nel vicolo, “festa finita”: a Fondi scendono in campo i residenti

"Festa finita" - si spera - per il degrado

I residenti di via Tito Livio si armano di martelli, assi e chiodi, sbarrano l’accesso al “giardino del degrado” e si riprendono il loro vicolo. Con tanto di “comunicazione di servizio” lasciata in bella vista per chi ha finora abusato di quel fazzoletto di territorio nel centro storico di Fondi. Tossici, spacciatori, prostitute e derelitti di ogni sorta, tutti da tempo presenza fissa all’interno di un cortile privato abbandonato presente nella stradina.

Il cortile abbandonato
Il cortile abbandonato

Spazio utilizzato di volta in volta come luogo d’incontro per smercio e consumo di stupefacenti, come alcova oppure dormitorio, e reso usufruibile da quando qualcuno ha divelto parte del vecchio portone d’ingresso. Per un continuo viavai di soggetti fondani e stranieri che ha allarmato e indispettito gli abitanti della zona: “Il colmo è stato raggiunto quando alle frequentazioni maschili si sono aggiunte quelle femminili in alcuni casi accompagnate da minori. Di tale situazione da mesi, con senso civico, i residenti avevano investito le competenti autorità, senza però riuscire ad ottenere dei riscontri positivi tangibili. Ecco perché è stato deciso di prendere una prima iniziativa”. Ovvero mettersi di buona lena a chiudere quello che avevano ribattezzato “il buco”, in quanto, sottolineano, esasperati dal dover convivere quotidianamente con presenze indesiderate e pericolose, e soprattutto preoccupati per l’incolumità dei figli.


La situazione fino a venerdì
La situazione fino a venerdì

L’intervento anti-degrado da parte dei residenti, tra i quali, momentaneamente smesse le vesti politiche, il segretario de La Destra, è stato messo in campo venerdì, venendo ultimato in serata.

Alcuni residenti al lavoro
Alcuni residenti al lavoro

Ripristino che, teoricamente, dovrebbe allontanare le presenze da bollino rosso, e che, prima di riporre martello e chiodi, ha visto affiggere sul portone un messaggio che è tutto un programma: “La festa è finita“, si legge. “Spacciatori, drogati, nullafacenti siete invitati a trovarvi un’altra sede lontana da questa strada. Ancora meglio dal centro storico. Che siate italiani o stranieri da oggi girate al largo, fatevi curare ed andate a lavorare. Qualcuno di voi ha anche i figli: se di voi non vi interessa nulla pensate a loro. Via Tito Livio è casa nostra”.

A PAGINA 2 – L’APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER LA TUTELA DI TUTTO IL CENTRO STORICO