Droga a Gaeta, è allarme sociale. La mamma al figlio: “Lascia perdere lo studio, vai a spacciare”

“Un vasto allarme sociale”. E’ questa la preoccupante analisi che inquadra la l’articolata operazione antidroga – ribattezzata Alias – portata a conclusione ieri dagli uomini del commissarriato di polizia di Gaeta. Un allarme che riguarda le fasce più giovani della popolazione, qualcosa contro cui bisogna evidentemente correre ai ripari. Al più presto. Con queste parole gli agenti coordinati dal vicequestore Mancini hanno incamerato tutta una serie di segnalazioni, e di preoccupazioni, in giro per la città, da parte di chi è più vicino a giovani e giovanissimi. Segnalazioni da parte degli stessi parenti, anche in merito all’uso di sostanze stupefacenti dei propri figli. Giovani consumatori che hanno però iniziato anche in maniera diffusa nella commercializzazione della droga. Insomma la figura del pusher ha iniziato a confondersi con quella del consumatore. O meglio gli abituali consumatori, che hanno nel frattempo abbassato l’età media, sono diventati anche venditori, in alcuni casi di ingenti quantitativi. Alla fine di un lungo lavoro di appostamenti e intercettazioni, il Gip del Tribunale di Cassino Angelo Valerio Lanna ha disposto gli arresti per 2 persone – come richiesto dal pubblico ministero Eugenio Nomi Bulgarini – mentre altre 5 sono state denunciate.

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A PAGINA 3 “COME GESTIVANO IL MERCATO”

A PAGINA 4 “INTERCETTAZIONE: ‘LASCIA LO STUDIO, PENSA A SPACCIARE'”