Al Santuario della Civita si celebra la Giornata dell’Ammalato

Domenica di intensa attività spirituale e soprattutto “umana”, al Santuario della Madonna della Civita, a Itri, per  celebrare, nel migliore dei modi, la “Giornata dell’ammalato”, una toccante manifestazione, carica di umanità e amore verso quanti sono piagati nel corpo da malattie, che si ripete, ogni prima domenica di settembre, presso il santuario della Madonna della Civita a Itri.

Giornata dell'ammalatoIdeata e promossa dai padri Guanelliani, che hanno avuto in cura il Santuario fino ai primi anni Ottanta, la ricorrenza è stata perpetuata dai Passionisti, che da oltre trenta anni sono la guida pastorale del sacro sito mariano sotto l’attuale direzione di padre Emiddio Petringa. Il forte richiamo esercitato da questa particolare assemblea di fedeli, farà convergere, come per i circa quaranta anni che l’hanno preceduta, ammalti da molte parti d’Itali ormai affezionati a questo momento di grande aggregazione. Il nucleo più numeroso è costituito dalla comunità “Piccola Lourdes” che viene da Mondragone ed è guidato da don Emilio Fusco, anche lui segnato dal male fisico che ha colpito fratelli e una sorella. Si ritroveranno insieme per parlare con gli altri pellegrini che salgono al Santuario (oggi, come ogni anno, saliranno a piedi i devoti di Maranola di Formia), mostreranno i lavori artigianali e i prodotti culinari realizzati con le loro mani per sostenere la struttura che li accoglie a Mondragone, canteranno e gioiranno insieme, prima di prendere parte alla santa Messa che verrà celebrata alle ore 18 all’aperto nel piazzale don Livio Borgese.


All’offertorio, porgeranno i doni che sono il frutto delle loro zone, Terra di lavoro (frutta, ortaggi, olio, vino, pane, passata di pomodoro, noci, castagne, ecc.) e, sull’esempio di Lourdes, concluderanno la giornata con una processione nell’area aperta del Santuario, prima di far ritorno a casa. Quello di settembre è un mese di grande presenza di pellegrinaggi a piedi che raggiungono il Santuario anche da fuori provincia e fuori regione proprio perché si festeggia la nascita della Madonna (l’8 settembre)  giorno in cui arrivano a piedi al santuario circa mille pellegrini che provengono addirittura da Cellole, distante 50 km, e il 12, quando si festeggia il nome di Maria.