Campane moleste a Gianola: impossibile riposare

Buongiorno Mons. Sparagna,

Don Giuseppe Sparagna
Don Giuseppe Sparagna

ci siamo sentiti al telefono alcuni giorni fa in merito al suono delle campane dell’istituto mater divinae gratiae di Gianola a Formia. Nonostante il Suo intervento presso il parroco don Antonio, che non dubito esserci stato, nulla è cambiato: anche questa mattina alle 7.30 la registrazione delle campane irradiata con gli altoparlanti, ad un volume dal mio punto di vista eccessivo, hanno salutato il mio risveglio anticipato. Durata di quella che alle mie orecchie non è una delizia: 4 minuti. Mi sono informato presso un mio carissimo amico che regge la parrocchia di — (OMISSIS), località turistica al pari della Vostra, il quale mi ha riferito che ogni Vescovo emana un disciplinare che regola il suono delle campane e ne fissa la durata. Lassù al nord, salvo casi particolari, ci si attesta attorno al minuto. Mi rendo conto che al mutare della latitudine gli usi cambiano, ma il quadruplo mi sembra un eccesso, ed “a naso” il locale parroco sta esagerando.


La mia vacanza a Formia si sta concludendo: mi sono trovato benissimo per tutto il resto, tranne il piccolo neo del mancato riposo (almeno per due settimane l’anno uno ama dormire un poco di più). Non so se ritornerò in ferie da queste parti: certo è che nel caso mi informerò preventivamente se don Antonio sia sceso a più miti consigli…

La invito a prendersi a cuore la vicenda: ho incontrato in queste due settimane diversi fedeli anziani che non ne possono più dei diuturni scampanii, ed hanno ritegno di lamentarsi perché per loro la Chiesa è un’istituzione che non si discute. Si possono discutere, però, i comportamenti dei suoi Ministri.

La ringrazio nuovamente per l’attenzione.…

 

A PAGINA 3 ‘LA LETTERA AL SINDACO BARTOLOMEO’