Posta sempre in ritardo a Itri, medico di base la restituisce a Formia

Posta sempre in ritardo a Itri, medico di base la restituisce a Formia

Tanto tuonò che piovve. Una plateale contestazione del disservizio che si registra nella consegna della posta a Itri, dove ora operano solo due postini e mezzo (perchè il terzo lavora in due Comuni), è stata messa in atto dal dott. Aristide Iacotucci, medico di base, nonché specialista in alcune branche della particolare materie.

Stanco di ricevere “puntualmentein ritardo la corrispondenza (sia privata, sia quella relativa a certificazioni ed esami dai quali molte volte dipende la vita di un paziente), il dott. Iacotucci, ben sapendo che la distribuzione della corrispondenza è di competenza dell’ufficio zonale di Formia, in quanto il direttore delle Poste di Itri è referente solo del personale operativo nella <sportellonistica> , dopo aver ricevuto con il solito ritardo un plico di corrispondenza (sia di carattere privato sia relativa alla sua funzione istituzionale) si è recato presso l’ufficio di piazzale Pertini e ha conferito con il direttore cui ha presentato le sue composte ma dure rimostranze.

Iacotucci Aristide

Iacotucci Aristide

Alla precisazione che il direttore di Itri non risponde della distribuzione della corrispondenza, in quanto compito dell’ufficio zonale di Formia, Iacotucci ha ribattuto che, “come medico della mutua, Itri è il mio pront office, per cui, le mie rimostranze per il disservizio le faccio giungere a Formia tramite lei, cui restituisco, dopo averla firmata e fotografata, parte della corrispondenza pervenuta, evitando di riportare lettere meritevoli di più adeguata privacy. Confido in lei affinchè questa posta giunga a Formia, così che in futuro possano capire quale altra diversa solerzia debbono avere. E chiudo – ha concluso Iacotucci- traendo una conclusione. Adesso capisco perché il Governo non risolve il problema della Sanità. Se non riesce a risolvere quello della corrispondenza che cerca di scaricare su un privato, figuriamoci quello più serio della Sanità che, a questo punto, visti i risultati, sarebbe auspicabile vedere affidato al settore privato”.

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