Fondi, il Museo del Neorealismo finalmente è realtà

Fondi, il Museo del Neorealismo finalmente è realtà

Il Museo del Neorealismo di Fondi, il primo al mondo, è pronto a diventare realtà: nei giorni scorsi il governatore regionale Nicola Zingaretti ne ha ufficializzato l’istituzione, sulla base di un progetto triennale. Ed è il caso di dire finalmente. Non solo perché si tratta della prima “conquista” della città della Piana dall’inizio dell’era Zingaretti. La città natale di Giuseppe De Santis, tra i più illustri protagonisti del cinema neorealista, attendeva il costituendo spazio culturale da un pezzo. Una strada lunga… nove anni, prendendo spunto dal titolo di uno dei film di “Peppe”.

Museo del NeorealismoL’idea del Museo venne al critico del Corsera e membro dell’associazione “De Santis” Tullio Kezich nel corso dell’edizione 2007 del “Fondi Film Festival”, portando da subito il sodalizio culturale intitolato al regista fondano a perorarla a livello istituzionale. Un percorso che sembrava aver trovato un veloce sbocco già nel 2008, con la Giunta regionale guidata da Piero Marrazzo: pareva tutto pronto per il via, si prevedeva l’apertura al pubblico per il 2009. E invece no. Anni di buio. Il progetto, d’ampio respiro e che avrebbe rappresentato un importante valore aggiunto per tutto il territorio, è caduto nel dimenticatoio. Al centro di un continuo procrastinare che col passare del tempo lo stava rendendo una chimera, a dispetto del costante impegno dell’associazione “De Santis” e dei suoi componenti. Tra i quali il compianto Ettore Scola, fra i più illustri cineasti italiani, che da direttore della “De Santis” a fine 2016, prima di morire, nel tentativo di sbloccare il progetto si era recato anche presso l’assessorato regionale alla Cultura. Nulla da fare, almeno fino alla settimana appena trascorsa, quando il Museo regionale è stato istituito attraverso un decreto del presidente Zingaretti: “Un segno di attenzione per le Province”, ha detto.

Assemblea Assodesantis 30-6-16Il polo vedrà la luce all’interno del complesso di San Domenico, nel centro storico. Una conquista tanto per la città, quanto per coloro che per anni ha battuto sul progetto. Che potrebbe esordire, almeno parzialmente, nel 2017, in concomitanza con le iniziative per il centenario di Giuseppe De Santis, curate da un’associazione “De Santis” peraltro appena rinnovatasi: alla presidenza il regista Gianni Amelio, tra i nuovi soci l’attore Toni Servillo e il critico Paolo Mereghetti. Contestualmente confermate due delle figure chiave del sodalizio, il segretario Marco Grossi e il consigliere delegato Virginio Palazzo.

 

 

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