Arrivano i civici, Acqualatina in bilico

Arrivano i civici, Acqualatina in bilico

Gli affari di Acqualatina sono in bilico? L’interrogativo, alla luce di quanto accaduto alle recenti elezioni a Latina e soprattutto a Nettuno, è forte.

Gli appalti più importanti sul territorio sono quelli per i servizi idrici, di depurazione e fognatura, gestiti dalla spa, a maggioranza pubblica, che si occupa dell’acqua. Gare anche da decine di milioni di euro. Abbastanza sicuramente per far seguire le sorti dell’azienda con grande apprensione dai politici, tanto che i bene informati assicurano che la caduta anticipata della giunta di Giovanni Di Giorgi, nel capoluogo pontino, non è stata la conseguenza dei mille problemi sul fronte dell’urbanistica, ma dello scontro su Acqualatina, dove a lungo avrebbero coabitato tranquillamente Forza Italia e Partito democratico.

A Latina, però, c’è ora un sindaco civico, Damiano Coletta, fuori dai partiti e dalle intese su acqua o altro. E a Nettuno c’è il grillino Angelo Casto, che come primo atto ha subito chiesto di posticipare l’assemblea dei sindaci per votare il bilancio di Acqualatina, in quanto intende prima esaminare a fondo il documento.

Una rivoluzione forse. O meglio uno tsunami.

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