Terracina riparte con il Procaccini bis

Nicola Procaccini

In molti credevano si trattasse di un testa a testa, ma così non è stato. Nicola Procaccini ha surclassato lo sfidante Gianluca Corradini con un pesante 63,09% (pari a 12.515 preferenze), contro il 36,91% (pari a 7.619 voti).

Procaccini torna a fare il sindaco dopo un anno di commissariamento, arrivato a seguito delle dimissioni di diversi Consiglieri comunali che avevano portato un anno fa allo scioglimento dell’Assise. Paradossalmente ci arriva con una maggioranza in termini di voti molto più schiacciante di cinque anni fa, quando la sfida contro Gianfranco Sciscione (ora principale alleato di Procaccini ed eletto in Consiglio comunale), era finita 52,85% a 47,14%.


Il vecchio Consiglio comunale, così come decretato dal responso delle urne, salvo poi cambiare la sua composizione per veti e frizioni interne alla maggioranza di centrodestra guidata sempre da Procaccini, vedeva in maggioranza 14 consiglieri comunali suddivisi come segue: 8 al Popolo della Libertà, 2 alla lista Civica per Procaccini Sindaco, 2 all’Udc e 2 al Pri. All’opposizione andavano i restanti 6 seggi per il consiglio comunale a 20 scranni. Questi sei erano suddivisi come segue: 4 al candidato sindaco Gianfranco Sciscione (ripartiti 3 per Città Nuove con Te e 1 a Sciscione Sindaco), 1 alla coalizione di sinistra con Vincenzo Coccia candidato a sindaco (seggio preso da Coccia come Sinistra Ecologia e Libertà) e 1 seggio al Partito Democratico con Domenico Zappone aspirante sindaco.

Diversa la situazione oggi, salvo il nome del primo cittadino che rimane lo stesso. In maggioranza ben 15 consiglieri: 6 di Fratelli d’Italia (Luca Carigi, Pierpaolo Marcuzzi, Danilo Zomparelli, Patrizio Avelli, Maurizia Barboni e Marika Franceschini), 3 della civica per Procaccini Sindaco (Emanuela Zappone, Maurizio Casabona e Stefano Alla), 3 della civica SiAmo Terracina (Roberta Tintari, Gianni Percoco e Andrea Lauretti), 3 della civica Lista Sciscione (Gianfranco Sciscione, Domenico Villani e Barbara Cerilli) e 1 di Noi con Salvini (Francesco Zicchieri). All’opposizione 4 di Forza Italia (Gianluca Corradini, Massimiliano Tocci, Ilaria Marangoni, Augusto Basile), 2 della civica per Corradini Sindaco (Davide Di Leo e Giovanni Annarelli) 3 del Pd (Alessandro Di Tommaso, Giuseppe D’Andrea e Velentina Berti).

Un consiglio comunale più folto rispetto a cinque anni addietro, ma soprattutto una maggioranza più ampia per il neo eletto Nicola Procaccini che sicuramente spera di vivere un mandato più tranquillo di quello passato, che lo ha visto vestire la fascia tricolore grazie all’alleanza con Forza Italia salvo poi finire ad amministrare con questa all’opposizione e la sua giunta appoggiata da quello che era stato il suo nemico politico Gianfranco Sciscione.

L’analisi del voto su Terracina meriterebbe di evidenziare che il centrodestra, seppur diviso, è tutt’altro che debole rispetto a quanto si è visto sul territorio nazionale. E che Pd e M5S, principali forze in gran parte dei centri italiani, a Terracina devono rincorrere un’area politica che seppur frazionata, qualora dovesse mai tornare insieme sembra davvero difficile da sconfiggere. E che in ogni caso rimane prima forza della città.