Vincitori e vinti. Come cambiano gli assetti politici provinciali dopo le elezioni

Gli assetti e i poteri politici non possono rimanere fuori dai giochi di un’elezione amministrativa che ha portato al voto diversi comuni nella provincia di Latina. I responsi sono diversi, caratterizzati da un’ondata di novità su tutte: quella del ballottaggio inaspettato nel capoluogo. Il secondo turno era nell’aria, ma forse tutti si erano fatti un’altra idea.

FORZA ITALIA SI LECCA LE FERITE –


Alessandro Calvi
Alessandro Calvi, candidato sindaco a Latina

Di sicuro una battuta d’arresto l’ha subita Forza Italia che nonostante non abbia subito una debacle totale, è arrivata solo quarta a Latina: il rimanere molto lontano dal ballottaggio nel capoluogo è stato l’esito più basso della domenica azzurra al voto, benché abbastanza prevedibile.

Gian Luca Corradini
Gian Luca Corradini

La verità è che il risultato più alto del partito di Berlusconi in provincia è arrivato a Terracina e non a Sperlonga. Se è vero che in quest’ultima la vittoria di Armando Cusani è arrivata senza sorprese, le percentuali sono di quelle che fanno riflettere. La forte leadership dell’ex presidente della Provincia di Latina, si è trasformata in un trionfo velato sul giovane Marco Toscano (meno di 300 preferenze di distacco).

Il tre volte sindaco di Sperlonga Armando Cusani
Il tre volte sindaco di Sperlonga Armando Cusani

Una percentuale di vittoria pari al 58% che farà riflettere i vertici provinciali del partito, che nella stessa roccaforte politica, cinque anni prima aveva raccolto il 79%. Risultato diverso a Terracina, dove il ballottaggio contro Procaccini è arrivato secondo le aspettative, ma ci sono oltre sei punti e mezzo percentuali da recuperare. Ma Terracina vale molto per Forza Italia, dove la lista con il tricolore si è classificata anche come prima tra le venti che si sono presentate dinanzi al corpo elettorale.

 

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