Don’t touch, domiciliari per il cisternese Federico Esposito

Il Tribunale di Roma

Domiciliari per Federico Esposito. Il Tribunale del Riesame di Roma, accogliendo il ricorso dell’avvocato Alessia Vita, ha riformato l’ordinanza emessa il 16 maggio scorso dal gip Laura Matilde Campoli e fatto uscire dal carcere il cognato di Costantino Cha Cha Di Silvio, 28enne residente a Cisterna, accusato di estorsione ai danni dei titolari di negozi del centro nel capoluogo pontino.

Per il pm Giuseppe Bontempo, Esposito sarebbe responsabile di una tentata estorsione ai danni del titolare di un negozio di abbigliamento già finito nel mirino di Cha Cha e degli altri di Don’t touch, Francesco Fanella: “Dammi un giubbotto… se non me lo dai ti meno… te la faccio pagare”. Il giovane è ritenuto inoltre autore di una rapina ai danni di Michela Scafi, dipendente del negozio di parrucchiere “Arte Stile” di via Tucci, da cui si sarebbe fatto consegnare 105 euro contenuti in cassa, e avrebbe compiuto un tentativo di estorsione ai danni del bar “Zicarelli street” di via Filzi, cercando di costringere i titolari dell’attività, Mario e Daniel Vinci, a dargli del denaro, appiccando a tal fine il fuoco al gazebo del bar.


Il Riesame, nello specifico, ha in parte annullato e in parte riformato l’ordinanza, mettendo Esposito ai domiciliari con il braccialetto elettronico per il controllo a distanza.