Marcia dei Silenziosi contro la Bolkestein, aderiscono altri 6 Comuni tra Province di Latina e Frosinone

Marcia dei Silenziosi contro la Bolkestein, aderiscono altri 6 Comuni tra Province di Latina e Frosinone

Dopo le adesioni dei Comuni di Monte S. Biagio, di Cori e di S. Giorgio a Liri anche le Amministrazioni Comunali di Roccagorga, di Spigno Saturnia, di Maenza, di Lenola, di Coreno Ausonio e di SS. Cosma e Damiano hanno deliberato l’adesione alla “MARCIA DEI SILENZIOSI contro la Direttiva Bolkestein ed in difesa dei mercati” che si svolgerà con partenza da Fondi il prossimo giovedi 9 giugno alle ore 15,30.

Gli ordini del giorno e le Delibere approvati dai Consigli Comunali e dalle Giunte Comunali sono stati inviati da tutti i Comuni aderenti al Prefetto di Latina, Pierluigi Faloni, affinché valuti la gravità della situazione a seguito della entrata in vigore del D. Lgs. n. 59/2010, con il quale è stata recepita dal Governo Italiano la cosiddetta Direttiva Bolkestein. Come è noto, la Direttiva Bolkestein e l’Accordo Stato Regioni prevedono che dal 5 luglio 2017 tutte le concessioni di suolo pubblico dovranno essere messe a Bando e le assegnazioni future avranno una durata massima di 12 anni, ma nei Comuni turistici (come Formia o Terracina) potranno addirittura ridursi a soli 7 anni.

Per queste ragioni le Amministrazioni Comunali, consapevoli delle ripercussioni sociali che ne deriverebbero per la perdita del lavoro a circa 3.700 ambulanti nelle Province di Latina e di Frosinone – con evidenti gravi ripercussioni per le loro famiglie e per l’indotto -,  parteciperanno insieme agli operatori dei mercati settimanali del basso Lazio alla MARCIA DEI SILENZIOSI per sollecitare il Parlamento, il Governo e le Istituzioni tutte a riaprire con urgenza un tavolo di confronto con i rappresentanti delle varie associazioni che in Italia chiedono la non applicazione della Direttiva Bolkestein agli ambulanti.

Proprio durante la MARCIA DEI SILENZIOSI gli organizzatori della stessa avranno un incontro tecnico con i Sindaci per valutare congiuntamente le ulteriori iniziative da sviluppare verso le Istituzioni affinché questa vicenda non venga sminuita o ritenuta conclusa dopo le assurde decisioni assunte negli anni scorsi con il colpevole consenso delle Associazioni di Categoria.

Sono in ballo non solo la vita delle imprese ambulanti in tutta l’Italia ma addirittura la tenuta sociale del nostro paese. Cosa ne sarà, infatti dei nostri mercati giornalieri e settimanali? Nelle mani di chi andranno le migliaia di posteggi occupati giornalmente dagli attuali titolari? Da chi saranno gestiti nel futuro? E chi potrà evitare che essi possano essere intestati a grandi multinazionali della distribuzione o addirittura alla criminalità organizzata?

Gli assurdi principi delle liberalizzazioni che sono andati in auge in Europa ed in Italia negli ultimi anni, da cui scaturisce anche la Direttiva Bolkestein, possono ancora essere corretti e modificati come tutte le Leggi di questo Stato e dunque è significativo che le Amministrazioni Comunali sostengano gli operatori ambulanti in questa difficile battaglia.

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