Laziomar e lo spettro dello sciopero, sindacati cercano la pace

La confederazione delle tre sigle sindacali Cgil – Cisl – Uil ha diramato un comunicato stampa di invito alla calma per i lavoratori Laziomar, protagonisti di una vertenza nei confronti dell’azienda, iniziata anzitutto per la mancata corresponsione di alcune spettanze dei lavoratori di cui abbiamo raccontato nei giorni scorsi. Ma i fronti aperti sulla gestione Laziomar e gli interrogativi che pendono sulla compagnia sono molteplici. Di seguito il testo della nota che prova a rassenerare gli animi

“Abbiamo ricevuto la lettera delle RSA di bordo – affermano i sindacati – e visto gli articoli di stampa pubblicati su H24 Notizie di Formia e Gaeta. Vogliamo ulteriormente informare e contemporaneamente provare a rassenerare il clima di esasperazione, che a giusta ragione, per la pesante situazione si è determinato tra i lavoratori marittimi. Abbiamo tentato e siamo riusciti a riottenere il tavolo negoziale, ottenendo anche a garanzia e mediazione per la buona riuscita di una soluzione giusta ed equilibrata della vertenza che al negoziato partecipasse la Associazione Nazionale degli Armatori (Fedarlinea).


Siamo ottimisti e fiduciosi che alla fine il buon senso prevarrà e si troverà il giusto accordo che sia soddisfacente per entrambe le parti in causa. Invitiamo pertanto i lavoratori tutti ad essere pazienti e fiduciosi ed a non farsi trasportare verso facili allarmismi od intemperanze che spingono per azioni che al momento non troverebbero giustificazioni e che non servono, ma che se effettuate potrebbero anche portare effetti dannosi e controtroproducenti per gli interessi dei Lavoratori. Invitiamo tutti i lavoratori alla massima calma, a proseguire la vertenza così come è stata insieme programmata ed aspettare i pochi giorni che mancano in attesa delle risposte per la verifica delle condizioni per un accordo con la Società, ma ad essere anche pronti e motivati nel sostenere anche una dura lotta laddove le circostanze, non per responsabilità dei lavoratori e dei sindacati, dovessero richiedere la necessità di intraprendere azioni di sciopero a sostegno dei buoni diritti dei lavoratori a fronte di risposte negative od insoddisfacenti”.