Appalto rifiuti a Ponza, Consiglio di Stato conferma esclusione della Gea

Confermata l’esclusione della Gea srl dall’appalto rifiuti di Ponza. Il sindaco Piero Vigorelli non ha quasi fatto in tempo a firmare l’ordinanza con cui prorogava alla società il servizio che è stata emessa dal Consiglio di Stato la sentenza con cui è stato rigettato l’appello dell’azienda, avallando così la decisione presa a novembre dal Tar di Latina di annullare l’aggiudicazione della gara a favore della Gea e affidare la stessa all’abruzzese Diodoro Ecologia srl

Nel maggio scorso l’appalto, della durata di sette anni e del valore di sette milioni di euro, era andato appunto alla Gea. La Diodoro, giunta seconda, aveva subito impugnato quel provvedimento, muovendo una serie di contestazioni ai commissari e chiedendo ai giudici amministrativi di essere risarcita, magari subentrando nel servizio. Il Tar di Latina ha accolto il ricorso, ritenendo fondate le rimostranze della ricorrente per quanto riguarda la scarsa chiarezza sul fronte degli oneri di sicurezza indicati da Gea, la violazione del capitolato d’appalto con l’accorpamento della raccolta del vetro con quella della plastica e dell’alluminio, e non solo. I giudici, sostenendo che per quanto riguarda la raccolta multimateriale la Gea doveva essere esclusa dalla gara, hanno così annullato l’aggiudicazione dell’appalto e disposto per la Diodoro il risarcimento con il subentro appunto della stessa nel servizio di igiene urbana sull’isola. E sempre sul fronte del multimateriale il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello.