All’Istituto Majorana spazio all’integrazione, incontro con i cittadini stranieri

Mercoledì 1° giugno 2016, presso il LSS ’E. Majorana’, verrà realizzato un evento internazionale di socializzazione, finalizzato all’integrazione dei cittadini residenti sul nostro territorio, con un confronto di idee tra studenti e rispettive famiglie, provenienti da vari paesi del mondo. I temi dibattuti punteranno l’attenzione su vari aspetti della nostra organizzazione cittadina.

Progetto : I giardini del Majorana…Spazio d’integrazione


Partner del Progetto:

  1. Associazione di Volontariato ‘Banca del Tempo-TempoAmico- Latina(Capofila del Progetto)
  2. Liceo scientifico ‘E.Majorana’ di Latina(Scuola ospitante)
  3. Istituto di Ricerche sulla popolazione e le Politiche Sociali(CNR)
  4. Rotaract Club Latina
  5. 50&più Latina

Sede delle attività del Progetto: Liceo Scientifico ‘E.Majorana’ Via Sezze-04100- Latina

Inizio attività : 1 aprile 2015

Evento Internazionale: Un confronto per costruire

L’evento fa parte del progetto : ‘I giardini del Majorana…spazio di Integrazione’, iniziato nell’aprile del 2015 ed ora nella fase conclusiva.  Per un intero anno abbiamo  portato avanti lavori di gruppo su temi come : I diritti umani, le tradizioni dei vari paesi e i cambiamenti delle stesse, nelle migrazioni, le aspettative dei giovani di seconda generazione che sono stati portati in Italia dai loro genitori, senza il loro volere e per un progetto di vita, spesso, non condiviso dai ragazzi. I problemi che sono emersi durante il percorso, sono stati innumerevoli. E’ stata un’esperienza che ha arricchito tutti noi e che ci ha fatto riflettere su molti comportamenti.

La giornata del 1° giugno ci farà tirare le somme del percorso fatto in questo anno. I relatori ci porteranno alla curiosità con domande del tipo: come stiamo affrontando il flusso migratorio a Latina? Come funziona il Welfare nella nostra città? Cosa chiede la società moderna così composita, al cittadino? come agire per arrivare ad una comprensione certa, dei fenomeni che ci circondano? Quali forze sociali mettere in campo, nella costruzione della società futura, per ottimizzare tutte le risorse umane di cui disponiamo? Per ogni attività che abbiamo intrapreso si è spalancata una porta sempre più grande, ponendoci domande sempre più difficili. La verità è che siamo in un momento storico in cui gli spostamenti di masse umane, di persone alla ricerca di migliori condizioni di vita, sono ingenti. Spostamenti dal Sud al Nord del mondo, da Est verso Ovest, con conseguenti cambiamenti di usi e costumi. Si verificano facilmente passaggi all’interno di uno stesso paese, dalle campagne alle città e dunque ci rendiamo conto di essere in un vortice di cambiamenti di portata gigantesca. Siamo convinti che si deve riscrivere la struttura sociale, la famiglia, la scuola, la vita del singolo. Si devono riscrivere le scale di valori, che siano condivisi, ma che siano rispondenti all’esigenze di oggi.

Ci auguriamo che il progetto non finisca allo scadere del tempo previsto, vale a dire alla fine di luglio prossimo, come ci consente il bando, ma che possa poi camminare sulle ‘sue gambe’ e continuare a formare rete di Enti sul territorio, alimentando gruppi di lavoro eterogenei per genere, cittadinanza, religione, cultura e tradizioni: l’integrazione , crediamo, sia l’unica strada percorribile in un mondo che viaggia alla velocità dei computer e degli aerei, consentendoci di passare da Occidente ad Oriente nel giro di un solo giorno o di una sola notte.

Abbiamo anche compreso che dobbiamo restare in formazione per tutta la vita, perché nè bimbi né giovani, né vecchi si possono permettere di restare indietro socialmente. Abbiamo compreso che dobbiamo essere cittadini attivi, a qualsiasi età, informati, tolleranti e abbiamo l’obbligo di rispettare coloro che ci vivono accanto. Il lavoro, che il progetto ci ha indotto a fare, ha fatto crescere studenti, insegnanti,operatori, cittadini: è un seme fecondo che dobbiamo curare, proteggere e seguire nella crescita. La giornata di mercoledì 1 Giugno stimolerà altre riflessioni.

La società antica procedeva più lentamente e l’uomo aveva il tempo di adeguarsi, di godere anche di un ‘ozio’ salutare, oggi dobbiamo mettere a punto nuovi modelli di vita, per scongiurare una possibile, nuova ‘torre di Babele’.

Angela Pèrcopo

Ass. Banca del Tempo -TempoAmico –

Presidente

04100 Latina

A PAGINA 2 IL PROGRAMMA DELL’EVENTO