Centrale Nucleare del Garigliano, il senatore Vacciano: “Torre è pericolante”

Centrale Nucleare del Garigliano, il senatore Vacciano: “Torre è pericolante”

“Siamo in campagna elettorale e, specie a Latina, qualcuno la spara davvero grossa. A dare retta a certi fenomeni sembra che chi esce di casa e imbocca una qualsiasi strada rischia di trovarsi nei cantieri dell’autostrada Roma Latina, porto di Foceverde, aeroporto, nuovi ospedali, adeguamenti di quelli esistenti, nuove scuole e ristrutturazioni. Tutti promettono appalti, posti di lavoro per poi svergliarsi dai sogni il 6 giugno (dove non c’è il ballottaggio) o il 20 (dove si sceglierà tra i due candidati sindaci più votati) per scoprire, ancora dopo 15 anni, che i soldi per il corridoio tirrenico non ci sono più e nemmeno la Corte dei Conti ha scoperto dove siano finiti”.

Giorgio Libralato

Giorgio Libralato

Così ha commentato l’altroieri dalla propria pagina facebook l’ambientalista Giorgio Libralato le visite e le dichiarazioni di diversi Ministri del Governo Renzi in provincia di Latina soffermandosi poi sulla questione nucleare. 

“Ma sul nucleare sono tutti prudenti. Il ministro per l’ambiente (si fa per dire) Galletti alla domanda sullo smantellamento della centrale nucleare del Garigliano dichiara: “Speriamo vada tutto bene”. Se nemmeno il Ministro è informato (o meglio lo dovrebbe essere), se anche lui si augura “speriamo che vada bene” stiamo in una botte di ferro. Ma questo lo avevamo già capito.

A Latina per Borgo Sabotino nessuno, stando alle cronache, pare abbia avuto il coraggio di far domande su quella centrale. Dove, da 3 anni (visto che prima non l’hanno mai cercato e analizzato), c’è un forte inquinamento delle falde da cloruro di vinile e dove, dal 17 marzo 2016 è sceso il silenzio. Fortuna che la provincia di Latina annunciava la “trasparenza”, ma forse trasparenza significa che sono trasparenti (nel senso che nessuno le vede e le conosce) le informazioni in merito. E’ ovvio che in campagna elettorale non se ne parli. Chi è stato (o è) in Consiglio comunale e regionale ha trascurato per anni il problema e se ne parla fa l’ennesima brutta figura di una classe dirigente incapace a dare risposte. In questo aiutati dalla mancanza di associazioni ambientaliste nella provincia di Latina.

La comunità europea ha avviato la procedura di infrazione per l’Italia sul deposito nucleare unico definitivo di cui non si conosce (forse perché non esiste?) il progetto e quindi la localizzazione. Sogin dichiara che quello esistente a Borgo Sabotino durerà almeno altri 30 anni, ma anche di questo non si parla.

E’ mancata in campagna elettorale la presenza forte del territorio e dei suoi problemi. Se manca in campagna elettorale figuriamoci dopo. Insomma, se a Garigliano, stando alle parole del ministro Galletti possono dire “speriamo vada tutto bene” a Borgo Sabotino possono dire “io speriamo me la cavo”. Almeno chi ha superato i 50 anni. Ma per i bambini che dovranno convivere almeno 30 anni con il deposito “provvisorio” e poi forse quello definitivo?”

 

A PAGINA 3 ‘IL CONSIGLIERE REGIONALE DEI VERDI (CAMPANIA) FRANCESCO EMILIO BORRELLI TORNA A CHIEDERE LA RIUNIONE DEL TAVOLO DI TRASPARENZA’

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