Medico della Questura presenta certificati falsi dopo la truffa a Latina

La Questura di Latina

Nuovi guai per Carlo Del Pero, ex medico della questura. Per un anno il “camice bianco” non potrà esercitare la professione. A sospenderlo, emettendo un’apposita ordinanza, è stato il gip Pierpaolo Bortone, accogliendo così la richiesta avanzata dal pm Valerio De Luca, nell’ambito di un’inchiesta che vede Del Pero e la moglie, Maria Paola Gallinari, indagati con l’accusa di truffa.

Del Pero, secondo gli inquirenti, dopo essere stato destinato dalla Polizia in Sardegna, assegnazione che aveva contestato invano con alcuni ricorsi, avrebbe presentato dei certificati medici, firmati dalla moglie, giustificando per malattia la sua assenza dal lavoro. Nello stesso periodo, però, in base alle indagini svolte dalla stessa Polizia, avrebbe prestato servizio presso la Guardia Medica di Cisterna. I due sono così stati indagati per truffa, ma il giudice per le indagini preliminari ha disposto la sospensione solo per Del Pero, rigettando la richiesta per Gallinari, che in questo periodo è anche impegnata in campagna elettorale nel capoluogo pontino, candidata con la lista “Città Forte” a sostegno dell’aspirante sindaco del Pd, Enrico Forte. Per dodici mesi il “camice bianco” di Latina non potrà così esercitare la professione, che lo vedeva in attività anche come medico legale. L’indagato, difeso dall’avvocato Silvia Siciliano, può ora solo sperare in un annullamento dell’ordinanza da parte del Tribunale del Riesame.


Del Pero, ex medico della questura di Latina appunto, venne arrestato nel dicembre 2008. La Polstrada di Torino, indagando, si concentrò su un alto numero di patenti, che sarebbero state rilasciate a chiunque, grazie a visite mediche fittizie. Il vicequestore si sarebbe infatti recato di frequente in Piemonte, avrebbe lasciato il suo timbro a dei complici che non sapevano neppure cosa fosse la facoltà di medicina e quest’ultimi avrebbero provveduto a rilasciare i certificati per l’idoneità alla guida di decine di clienti delle autoscuole. Un’inchiesta che coinvolse attività commerciali piemontesi, liguri e anche pontine. Il medico venne ritenuto a capo di un’associazione per delinquere e le indagini portarono a un processo con 133 imputati e a una condanna in primo grado per Del Pero, imputato per falso in atto pubblico e truffa, a 4 anni di reclusione.