Dal Festival delle Emozioni di Terracina nasce AppTripper

Questi meccanismi, di cui ignoravamo l’esistenza, hanno scaturito in noi delle domande. Alcune di esse, hanno trovato risposta nella breve intervista che abbiamo avuto occasione di porre a G. Paesani, ex professore universitario della materia “fondamenti anatomo/fisiologici dell’attività psichica”.

Gli adolescenti, vivono in modo diverso le emozioni? Se sì quali?


No – risponde – le emozioni sono uguali per tutti. Ma in determinate fasce di età – come quella che noi stessi stiamo vivendo – alcune sono esternate maggiormente, ad esempio l’ansia e la paura.

– Pensa che i soci al network influenzino il modo di provare emozioni?

Assolutamente sì. Nel senso che ostacolano la realizzazione personale, creando un mondo virtuale, illusorio.

Questo incontro ci ha aperto gli occhi su molti aspetti nascosti della nostra psiche e del comportamento emotivo che essi generano. Altro incontro veramente imperdibile, è senz’altro quello con la Prof.ssa Maria Rita Parsi. Citando Freud, apre un discorso oggi molto sensibile: le donne. La minigonna è stata importante, un simbolo che dice: io mi riprendo il mio corpo. Perché sì, il corpo di una donna può essere esposto senza che subisca violenze. Veniamo rapiti e travolti dal mare di parole della professoressa, una donna brillante e coinvolgente. Strappa infatti dei sorrisi fra il pubblico, sorrisi speranzosi tra le persone che sembrano dire “Ha ragione.” “Se le donne provano emozioni forti, le trasmettono agli uomini. Voi donne, siete responsabili, non potete privarvi di questo potere. Riprendetevi il vostro corpo. Esso non può essere soggetto di discriminazione. Il femminile è importante, in qualsiasi ambito, specialmente nel mondo della creatività” conclude.

Ci facciamo coraggio e ci avviciniamo per farle una domanda.

Essendo prossimi all’età lavorativa, ci chiedevamo in che modo possono, le giovani donne, essere rispettate nel lavoro senza scadere negli atteggiamenti tipici maschili, mantenendo quel femminismo importante?

Le donne hanno dei diritti, e possono nel mondo del lavoro portare creatività e innovazione, è una cosa che hanno per natura. Trovare degli uomini quindi ” alleati”, farsi forza insieme. Non farsi mai mancare di rispetto. Mi dispiace per chi ha fatto fortuna vendendo il proprio corpo. Le donne sono donne e devono capire, che non possono percorrere la strada più breve, ovvero fare ciò che gli uomini vogliono. Vendere il proprio corpo, fare carriera con esso, è un problema di autostima. Il coraggio è essere integre, fare alleanza con gli uomini civili e dire no alle violenze”.

Noi in quanto adulti del futuro, riteniamo fondamentale trattare questi argomenti e soprattutto prendere atto delle emozioni che essi suscitano, in modo da prendere una nostra personale posizione e diventare uomini e donne consapevoli. A conclusione di questa giornata, ci riteniamo soddisfatti di ogni evento a cui abbiamo preso parte.

Gli studenti dell’Istituto Bianchini.