Gaeta fuori dai tempi sul consuntivo, Raimondi “tira le orecchie” alla Prefettura

Il Comune di Gaeta

“La scadenza del 30/04/2016 per l’approvazione sia del previsionale 2016 che del consuntivo 2015 sta creando qualche difficoltà agli uffici finanziari di tanti Comuni chiamati a porre in essere tutti gli adempimenti ad essi collegati. Per questo il presidente dell’Anci Fassino ha sollecitato il Ministro dell’Interno affinché “le Prefetture adottino la massima cautela e attenzione nell’avvio delle procedure di scioglimento dei Consigli Comunali inadempienti”. L’accorato appello del Presidente dell’Anci è indubbiamente pertinente per gli enti locali interessati dal doppio adempimento di cui uno, il preventivo, oltre che tecnico ha forte rilevanza politica. Caso ben diverso, invece, è per quegli enti, come il Comune di Gaeta, che hanno già approvato il previsionale in tempi non sospetti (Dicembre 2015) e adesso sono impegnati solo per la predisposizione del consuntivo 2015. Per questi ultimi il mancato rispetto del termine del 30/04/2016 è sintomo di grave inefficienza che non merita alcuna tolleranza“.

Antonio Raimondi
Antonio Raimondi

Lo dichiara in una nota il capogruppo del Movimento Progressista di Gaeta Antonio Raimondi.


“Peraltro ancora ad oggi a Gaeta, non solo non risulta convocato il Consiglio Comunale per l’approvazione del consuntivo 2015, ma tale documento non risulta neanche approvato in Giunta, e considerati i tempi tecnici per la relazione dei revisori e i successivi giorni a disposizione dei Consiglieri per lo studio del fascicolo come da legge e regolamento, ossia ben 20, è ragionevole dedurre che l’approvazione avverrà nel mese di giugno, ovvero ben oltre il termine ultimo del 30/04 stabilito legislativamente ed oltre i 20 giorni di proroga a seguito di Diffida Prefettizia. Anzi, non si capisce né dal punto di vista giuridico né sotto il profilo Istituzionale come mai la Diffida non sia ancora partita dalla Prefettura ed arrivata al Comune di Gaeta, avendo il sottoscritto già inviato una nota per conoscenza alla Prefettura in data 2 maggio.

Ma questo Sindaco (Mitrano) non era quello che doveva solo girare la chiave per far partire una Ferrari che lo avrebbe portato ad approvare tutti i documenti contabili in anticipo rispetto alle scadenze canoniche?

Ma ancora più grave e preoccupante è cercare di sapere cosa bolle in pentola tale da non permettere la quadra dei conti. Cosa è successo nel 2015 nel Comune di Gaeta con i soldi da non permettere di portare neppure in Giunta il Rendiconto? Il gioco delle tre carte questa volta non riesce? Oppure sarà che il nostro Sindaco, che ha mantenuto in capo a se stesso sin dall’inizio diverse deleghe tra le quali quella al Bilancio, non ha sufficiente tempo da destinare a ciò perché impegnato nel Comune di Fondi quale dirigente del settore economico e finanziario, incarico che, per altro, ha continuato a svolgere a tempo pieno e quindi a pieno stipendio?

Fare il Sindaco part time (a tempo molto parziale) con doppio stipendio vero è che accresce il proprio saldo del conto corrente ma significa anche non essere in grado di destinare la dovuta attenzione e il tempo necessario alle dinamiche che caratterizzano quotidianamente la vita amministrativa e spesso significa forzare le procedure al limite della legittimità con evidente compressione dei diritti di tutti coloro elettivamente chiamati a vigilare e controllare.

Pertanto, visto che il Comune di Gaeta aveva solo il Rendiconto 2015 da approvare in Consiglio Comunale entro il 30 aprile e visto che, soprattutto, tale documento finanziario non è stato approvato in data odierna 12 maggio, neppure in Giunta, ci troviamo di fronte a due scenari di cui le Istituzioni non possono non tener conto. O vi è una manifesta incapacità tecnica a chiudere il Bilancio Consuntivo, andando oltre qualsiasi termine accettabile per legge, oppure, peggio ancora, si paventano già da ora possibili illegalità nella stesura del documento di Bilancio. In entrambi i casi il Comune va Commissariato, e chiedo al prefetto di Latina Faloni di inviare immediatamente la Diffida al Comune, visto che inspiegabilmente non è stato fatto finora”.