Furto e incendio a Venafro, tornano in libertà i cinque di Minturno e Formia

Il Tribunale di Isernia

Tutti scarcerati con obbligo di dimora presso il proprio comune di residenza e divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 21 alle 7 del mattino. Così il gip del Tribunale di Isernia nei confronti dei cinque giovanissimi arrestati dopo un inseguimento a Venafro dai carabinieri e accusati di concorso in furto e incendio doloso di un’abitazione: il 26enne Antonio Di Clemente residente a Formia, il 29enne Giancarlo Di Meo, il 23 enne Alessandro Forcina, il 19enne Domenico De Rosa e il 20enne Angelo Nicola Fedele, questi ultimi tre tutti residenti a Minturno.

Pur di fronte a una richiesta del pm in aula di detenzione in carcere per ognuno dei cinque, convalidato l’arresto e tenuto in ogni caso conto delle aggravanti, considerata la ripartizione dei compiti di ognuno degli indagati nella preparazione del colpo, la premeditazione, ulteriori accertamenti da svolgere sulla natura dell’incendio, il gip Elena Quaranta ha infine ritenuto congrua la misura adottata nei confronti degli indagati difesi questa mattina da un collegio composto dagli avvocati Massimo Perrino, Carmine Biasello, Pasquale Cardillo Cupo, Mario Iodice e Ugo Giuseppe Centore.