Don’t touch, le difese ridimensionano: “Giravano su delle Panda”

tribunale-di-latina1-slideÈ stata poi la volta dell’avvocato Cardillo Cupo, difensore dei fratelli Travali, Angelo e Salvatore, ritenuti l’ala militare della consorteria criminale (nei loro confronti la richiesta di condanna rispettivamente a 12 e 10 anni di detenzione), insieme a Francesco Viola. Per il penalista formiano “Quella che doveva essere una maestosa operazione si è andata via via sgretolando, residuando – a suo dire – accuse minori, tra cui delle estorsioni ai negozianti che in realtà erano delle mere facilitazioni negli acquisti, per le quali peraltro mai alcuna minaccia era stata pronunciata e per la quale comunque gli imputati versavano delle somme in denaro a fronte della merce prelevata, sottolineando come si trattasse in realtà di ragazzi ai quali non sono state rinvenute somme di denaro e che erano in difficoltà economica”. Un’organizzazione che secondo Cardillo Cupo in realtà non sarebbe stata così prolifica e remunerativa: “Le uniche auto a disposizione degli imputati erano delle Fiat Panda”.

Infine, l’arringa dell’avvocato Fabrizio D’Amico per la posizione di Francesco Falco, imputato di corruzione con alcuni Agenti di polizia Giudiziaria che avrebbero fornito informazioni agli imputati in cambio di varie utilità, “inesistenti” secondo l’avvocato.


Giovedì prossimo sono attese le sentenze di primo grado.