Il Movimento Progressista di Gaeta: “Mitrano ha fallito, servono elezioni anticipate”

Il Movimento Progressista di Gaeta: “Mitrano ha fallito, servono elezioni anticipate”

“La legge prescrive che il bilancio consuntivo (o “rendiconto”) del 2015 deve essere approvato dal Consiglio Comunale dell’ente locale entro la data del 30 di aprile 2016. A Gaeta, però, la legge non è stata rispettata! Ecco dove ci ha portato il sindaco Mitrano; quello che è arrivato con la patente di grande esperto della macchina amministrativa. Ci troviamo di fronte ad un doppio disastro, sia politico che amministrativo”.

Lo scrive in una nota il Movimento Progressista di Gaeta.

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Movimento Progressista di Gaeta

“La debacle politica – continua la nota – è dovuta al fatto che l’amministrazione si è sempre vantata di essere in grado di rispettare le scadenze di legge nel predisporre gli atti di bilancio, anzi di anticiparle. In qualche occasione sono stati approvati così presto da doverli poi riapprovare di nuovo una volta modificati ed integrati con le disposizioni ministeriali intervenute successivamente ma di cui era già stata annunciata l’introduzione a breve. Siamo in presenza di un’amministrazione ammalata di protagonismo e sempre in preda all’impulso incontrollabile di dimostrare capacità gestionali sconosciute all’amministrazione precedente salvo poi a dover rifare il lavoro già fatto -perchè fatto male- con aggravio di costi per la cittadinanza. Ma questa è un’altra storia.

Da un punto di vista amministrativo, il disastro, è molto più grave. Fra pochi giorni il Comune di Gaeta potrebbe essere commissariato con conseguente scioglimento anticipato del Consiglio Comunale e rinvio ad elezioni anticipate. Vediamo perché:

Il T.U.E.L. -Testo Unico degli Enti Locali – Art. 141 – Scioglimento e sospensione dei consigli comunali e provinciali – al comma 1 punto c) prevede lo scioglimento del consiglio comunale “quando non sia approvato nei termini il bilancio”.  Il comma 2 dello stesso Art. 141 prevede che “trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il relativo schema, l’organo regionale di controllo nomina un commissario affinchè lo predisponga d’ufficio per sottoporlo al consiglio. In tal caso e comunque quando il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta, l’organo regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente. Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio”. L’Art. 151 comma 7) prescrive che “il rendiconto è deliberato dall’organo consiliare entro il 30 aprile dell’anno successivo” .

Il Consiglio comunale di Gaeta che ha eletto alla sua presidenza il consigliere Pina Rosato

Il Consiglio comunale di Gaeta che ha eletto alla sua presidenza il consigliere Pina Rosato

La situazione ad oggi è la seguente: la giunta non ha ancora deliberato la proposta di rendiconto 2015, il Collegio dei Revisori dei Conti non ha prodotto la relazione obbligatoria che deve accompagnare il bilancio, il consiglio comunale che lo deve approvare non è stato convocato. Il Prefetto avrebbe già dovuto far notificare al Comune di Gaeta la diffida ad ottemperare entro il 20 di maggio ( ulteriori 20 giorni dalla scadenza del 30 aprile) per cui qualcuno potrebbe pensare che la situazione sia ancora sanabile; invece non è così! In realtà il Consiglio Comunale non potrà essere convocato prima della fine di maggio a causa dei passaggi propedeutici ed ineludibili previsti dalle normative vigenti per l’approvazione del rendiconto.

1) la Giunta Comunale deve approvare gli atti predisposti dal settore economico/finanziario dell’ente.
2) il Collegio dei Revisori dei Conti deve predisporre una RELAZIONE in cui si attesta -in forma certificatoria- la conformità dei dati del rendiconto con quelli delle scritture contabili del Comune; questa relazione è parte integrante ed essenziale del rendiconto e per la sua predisposizione ai Revisori vengono concessi 10 giorni.
3) il Segretario Comunale, che è il garante della legalità dell’azione amministrativa e della regolarità degli atti, riceve e verifica tutti questi documenti mettendoli a disposizione della Presidenza del Consiglio Comunale.
4) il Presidente del Consiglio comunica ufficialmente ai Consiglieri Comunali l’avvenuto deposito degli atti e convoca il Consiglio Comunale per l’approvazione del rendiconto in data successiva ma non inferiore a venti (20) giorni.
5) ai Consiglieri Comunali vengono concessi i 20 giorni di cui sopra per studiare e verificare gli atti a loro sottoposti (“T.U.E.L. – Art. 227 comma 2” confermato anche dal “Regolamento di Contabilità del Comune di Gaeta art. 105 comma 2”). Supponendo che la Giunta approvi gli atti lunedì 9 e che i Revisori dei Conti siano molto solerti nel predisporre la loro relazione, magari anche in un solo giorno, il Presidente del Consiglio potrebbe convocare il Consiglio Comunale non prima del 30 di maggio (venti giorni dopo la predisposizione degli atti) e, quindi, ben oltre il termine fissato dalla diffida prefettizia. Per inciso si sappia che qualora il Presidente del Consiglio ed il Segretario Comunale volessero tentare la forzatura di ridurre la tempistica concessa ai consiglieri comunali a meno di 20 giorni si esporrebbero personalmente visto che con sentenza 1058 del 3 settembre 2014 il TAR della Puglia ha statuito che il rendiconto approvato senza rispettare questa tempistica è un atto nullo con le conseguenze del caso.

Cosmo Mitrano

Cosmo Mitrano

Stabilita la teoria esiste la pratica fatta di porcherie all’italiana! Potrebbe accadere che: la prefettura “dimentichi” di inviare la diffida al Comune di Gaeta; oppure che la invii facendo decorrere i famosi 20 giorni dalla data di stesura e non -come dovrebbe essere- dal giorno 1 di maggio; oppure che il governo -nei prossimi giorni- consenta una proroga alla scadenza di legge del 30 aprile ponendo in essere una specie di sanatoria per gli enti inadempienti; oppure che nessuno svolga alcuna attività facendo finta che le norme suindicate non esistano affatto. Bisogna solo sperare che chi è preposto a far rispettare le leggi non dimentichi di svolgere il proprio compito.

Anche per i prefetti deve valere il principio che la legge è legge e che comportamenti anomali possono essere oggeto di conseguenze gravi. Se può accadere che un prefetto sia sollevato dal suo incarico anche solo per aver rilasciato dichiarazioni indegne del ruolo ricoperto -come è accaduto al prefetto di Perugia nel 2014- cosa può accadere in presenza, per esempio, di una omissione d’atti d’ufficio? Rimane anche l’interrogativo su quali e quanto gravi siano i problemi di bilancio relativi al 2015 per non essere riusciti a risolverli in oltre quattro mesi di lavoro del settore economico/finanziario dell’ente. L’intervento di un commissario prefettizio è necessario sia per verificare il vero stato delle finanze locali che per impedire all’amministrazione di continuare a spendere pazzamente i nostri soldi.

Da tutto questo discende che, salvo miracoli all’italiana, l’amministrazione Mitrano è al capolinea e che il Consiglio Comunale di Gaeta dovrà essere sciolto anticipatamente”.

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