Ospedale di Fondi, l’Endoscopia boccheggia

Il 'San Giovanni di Dio' di Fondi

L’Endoscopia della Piana boccheggia. Non certo una novità, nel gigante dai piedi d’argilla rappresentato dal “San Giovanni di Dio”, sempre più svuotato di personale e servizi. Che, quando ci sono, troppo spesso si ritrovano a navigare a vista. E’ anche il caso dell’unità operativa semplice di Endoscopia, tra i pochi fiori all’occhiello rimasti nel nosocomio di via San Magno, con qualcosa come oltre 2000 prenotazioni annue. Mole di lavoro pantagruelica, portata avanti da un personale andato progressivamente a perdere in autonomia e “presenza”.

Il dottor Costa in Endoscopia
Il dottor Costa in Endoscopia

Di camici bianchi a lavoro nel servizio di Endoscopia digestiva ce ne sono tre, uno solo a tempo pieno: c’è l’ex responsabile Giampaolo Costa, che viene un giorno la settimana dal “Goretti” di Latina; c’è Paolo Piovanello, anche lui destinato praticamente a sdoppiarsi, seguendo anche l’attività di Day surgery del “San Giovanni di Dio” e quella della Chirurgia di Terracina; e c’è infine Bernardo De Spagnolis, con un paio di mesi di ferie accumulate e che entro fine anno andrà in pensione. Un vero guaio, essendo di fatto l’unico endoscopista di ruolo: le liste d’attesa sono piene fino al prossimo marzo, si rischia di fissare esami che poi non si saprà bene dove e da chi far eseguire.


Situazione di incertezza che martedì ha portato chi gestisce il servizio a una sofferta decisione: momentaneo stop alle nuove prenotazioni. Da qui in avanti – in attesa di buone nuove dai vertici Asl, che pure sono al lavoro per mettere da parte il blocco – si continuerà sì ad eseguire esami quasi tutti i giorni, ma solo per venire incontro alle esigenze delle decine di utenti già in attesa. I potenziali nuovi, fino a data da destinarsi, dovranno guardare verso altri presidi sanitari.