Incidente mortale a Fondi, revocate 8 licenze di caccia

Incidente mortale a Fondi, revocate 8 licenze di caccia

Negli ultimi giorni, personale della Squadra Amministrativa del Commissariato di P.S. di Fondi, è stato attivamente impegnato in una complessa attività, iniziata sin dal pomeriggio del 24.12.2015 allorquando si verificava la tragica morte di Vittorio De Filippis avvenuta in Fondi località “S.Arcangelo” a seguito di un incidente di caccia.

Come si ricorderà, il 24.12.2015, una squadra di 8 cacciatori, dopo essersi illecitamente introdotti in zona protetta ed inibita alla caccia, decidevano comunque di effettuare una battuta di caccia al cinghiale nonostante ricadesse anche in giornata vietata dal calendario venatorio.

A seguito di tale improvvida decisione, uno dei cacciatori, poi identificato per P.M. di anni 52, esplodeva incautamente un colpo di fucile, attingendo mortalmente il Vittorio De Filippis che spirava tragicamente sul luogo della battuta.

In zona confluivano immediatamente personale del Commissariato di P.S. di Fondi, oltre a personale della Tenenza Carabinieri di Fondi nonché personale sanitario del 118.

A seguito di tale funesto evento, i cacciatori implicati nella vicenda venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria per rispondere di vari reati legati al tragico episodio.

Su segnalazione della Tenenza Carabinieri di Fondi, la Squadra Amministrativa del Commissariato di P.S. di Fondi, iniziava una articolata attività di concerto con la Questura di Latina – Divisione P.A.S.I. – che consentiva, al termine di un complesso iter amministrativo, di far scattare i provvedimenti di revoca delle licenze di porto di fucile per uso caccia, irrogati dal Questore della Provincia di Latina a carico di: P.M. di anni 52; S.F.P. di anni 33; C.S. di anni 65; P.M. di anni 56; P.L. di anni 63; P.S. di anni 65; D.G. di anni 62 e P.R. di anni 66, tutti componenti la squadra cacciatori.

Nei giorni scorsi, difatti, la Squadra Amministrativa del locale Commissariato di P.S. ha notificato a costoro i provvedimenti di revoca delle rispettive licenze di porto d’armi, che sono state tutte contestualmente ritirate. Considerata la gravità dei fatti, non si esclude che a carico degli stessi, vengano adottati ulteriori provvedimenti inibitori di carattere amministrativo.

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