Omicidio Piccolino, la difesa di Rossi ricorrerà in Appello

Omicidio Piccolino, la difesa di Rossi ricorrerà in Appello
La traversa di via della Conca a Formia il giorno dell'omicidio

La traversa di via della Conca a Formia il giorno dell’omicidio

Il motivo? Il rancore che maturava contro il legale formiano a causa di un contenzioso in sede civile che lo aveva visto soccombere, sul finire degli anni novanta, per il possesso di una grotta sull’isola di Ventotene. Il Gup Perna ha deciso che la richiesta di provvisionale formalizzata dal fratello della vittima, Marco, costituitosi parte civile attraverso l’avvocato Alberto Scerbo, sarà definita in sede civile. Il legale di Rossi, Andrea Di Croce, ha già preannunciato ricorso in appello perché, a suo dire, il proprio assistito non uccise con la premeditazione: era incapace di intendere e di volere in conseguenza delle conseguenze di un’ischemia e di due ictus che lo avevano colpito nel 2014. E poi la “guerra” di perizie tra la consulente del Tribunale e la psicologa del carcere di Cassino.

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