Allo YMF la proiezione del documentario “L’Assedio di Gaeta 1860 – 1861 nella cronaca di Charles Garnier”

Allo YMF la proiezione del documentario “L’Assedio di Gaeta 1860 – 1861 nella cronaca di Charles Garnier”

Il prossimo 29 aprile, presso l’Area Forum dello Yacht Med Festival, alle ore 20 verrà trasmesso il documentario “L’Assedio di Gaeta 1860 – 1861 nella cronaca di Charles Garnier”. Cosmo Di Mille e Maurizio Rata, accompagnati dalla penna del dott. Rino Valente, tra i più esperti della storia di Gaeta, faranno vivere questa idea del tutto nuova e particolare per raccontare una delle pagine più tristi e drammatiche della nostra città. “E’ stato un lungo lavoro di team, dicono gli autori, dove ognuno di noi ha messo in campo le proprie competenze per raccontare la cronaca dell’assedio di Gaeta, che ha preceduto l’Unità d ‘Italia, con immagini inedite e straordinarie”.

L’assedio del 1860-1861

L'assedio di Gaeta nel 1860-61

L’assedio di Gaeta nel 1860-61

L’assedio di Gaeta del 1860-1861 è l’ultimo degli innumerevoli assedi subiti dalla città ed è indubbiamente il più terribile e distruttivo ma anche il più importante dal punto di vista storico e politico. Esso ha segnato la fine di un lunghissimo e travagliato periodo di frammentazione del suolo Italiano e la nascita dello stato unitario . L’epopea di questa straordinaria pagina storica è, pur tuttavia, poco frequentata e conosciuta. Il nostro modesto contributo ha l’intenzione di promuovere una serena valutazione ed una imparziale comprensione di questi eventi, che sono la radice e l’origine del nostro sentire comune e del nostro essere nazione.

Charles Garnier

Giornalista scrittore e uomo politico Francese, fu presente nella roccaforte di Gaeta per tutta la durata dell’assedio. Egli descrisse con meticolosa attenzione, giorno per giorno, le vicende guerresche , politiche ed umane di questo fondamentale evento storico. Le sue simpatie sono filo borboniche, ma la cronaca ha una sostanziale oggettività e disegna un vivido affresco di quei giorni epici e terribili. Nel suo racconto traspare il coraggio ma anche la profonda umanità dell’uomo combattente, traspare la cristiana pietas verso la sofferenza e la morte. Il nostro lavoro, nello stile del racconto voluto da Garnier, ha esaltato, perciò, la dimensione umana di questa tragica e grandiosa pagina della nostra storia.

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