Mozione di sfiducia, a Sabaudia ci vorrà un secondo Consiglio

Mozione di sfiducia, a Sabaudia ci vorrà un secondo Consiglio
comune sabaudia

Comune di Sabaudia

Il prossimo Consiglio comunale è stato calendarizzato per il 29 aprile ma non si porterà al voto la mozione di sfiducia al sindaco Lucci che dovrebbe slittare al prossimo 4 maggio, ultimo giorno utile. In consiglio verranno portai il regolamento edilizio una questione urbanistica legata alla lottizzazione Papi. Il Comune come nel caso Bruno, dovrebbe adempiere ad una sentenza del Tar per la rizonizzazione. Questo quanto deciso anche se nell’ultima conferenza dei capigruppo non sono mancate polemiche. A commentare quanto accaduto il consigliere di Viva Sabaudia Viva, Amedeo Bianchi.

“Nella conferenza dei capigruppo – commenta –  è apparso evidente come la maggioranza, così come ha fatto in questi anni, ancorché già scioltasi come neve al sole, non abbia nessun rispetto per i rappresentanti delle altre forze politiche. È accaduto, infatti che, anziché valutare le attese dei gruppi rappresentati in conferenza, il presidente del Consiglio abbia comunicato quelle che per lui dovevano essere le date dei consigli comunali, rimandando la mozione di sfiducia all’ultimo giorno utile per la sua discussione ed abbandonando poi la conferenza. A nulla è servita la proposta di indire un unico consiglio comunale nel quale discutere sia i provvedimenti ritenuti imprescindibili da quella che è ormai una minoranza di fatto e la mozione di sfiducia”

amedeo-bianchi-sabaudiaI capigruppo di opposizione e di FdI chiedevano quindi un consiglio unico e non due diverse convocazioni ma così non è stato senza possibilità di confronto almeno in base a quanto dichiarato dal consigliere Bianchi.

“La motivazione – conclude -, secondo il presidente, l’urgenza di adottare alcuni provvedimenti a prescindere della presenza o meno di una maggioranza che poi li possa votare. Motivazione che decade nel momento in cui da una semplice ricognizione negli uffici si scopre che alcuni di questi provvedimenti sono rimasti nel cassetto per più di 2 anni e che comunque potrebbero essere approvati dal commissario prefettizio, qualora dovesse cadere l’amministrazione, in un paio di giorni. Vale la pena quindi rassicurare i diretti interessati dai provvedimenti che, a breve, vedranno finalmente assicurati i loro legittimi diritti anche in assenza di un consiglio comunale in carica. Quanto accaduto è la riprova, qualora ve ne fosse ancora bisogno, della validità dei motivi per cui alcuni consiglieri comunali si apprestano a votare una mozione di sfiducia”.

Comunque, anche se la mozione di sfiducia non verrà votata il prossimo 29 aprile in vista, c’è un Consiglio comunale piuttosto turbolento.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social
[ff id="2"]