Priverno amministrative 2016, Delogu non si ricandida: “Voglio dare un esempio”

Priverno amministrative 2016, Delogu non si ricandida: “Voglio dare un esempio”

“Ho deciso di rinunciare alla candidatura a Sindaco di Priverno per contribuire con tutte le mie forze alla costruzione di un progetto che – pur non disperdendo il patrimonio di buone pratiche accumulato dalla nostra amministrazione e ricostruendo un campo del centrosinistra – sia ampio ed inclusivo e dia una prospettiva di lungo periodo a questa città”.

Lo scrive in una nota l’ex sindaco di Priverno, Angelo Delogu.

“Da tempo abbiamo sostenuto – continua la nota -, lanciando anche un appello in tal senso che ha ricevuto importanti adesioni, che le forze migliori della città dovessero unirsi per garantire un progetto credibile di governo ed impedire dannosi ritorni al passato (e al futuro) o improbabili salti nel buio. Abbiamo detto che ciò sarebbe dovuto avvenire mettendo da parte ogni personalismo per costruire un ambizioso progetto collettivo.

Angelo Delogu

Angelo Delogu

In questi giorni abbiamo assistito viceversa ad un balletto, con continue fughe in avanti e con un moltiplicarsi di candidature e liste che concorrono ad alimentare una frammentazione politica ormai insostenibile per una città come Priverno, soprattutto in considerazione dei problemi che si dovranno affrontare nell’imminente futuro. Questa città per risollevarsi dal baratro ha bisogno di genuine passioni, più che di velleitarie presunzioni, ha bisogno di grande generosità, più che piccoli egoismi, ha bisogno di mettere insieme le forze più che di dividerle.

Convinto che l’esempio conti più di mille parole, allora, proprio io ho deciso di rinunciare alla mia, alla nostra, più che legittima aspirazione di rivalsa rispetto al modo in cui è maturato lo scioglimento del consiglio comunale appena un anno e mezzo fa. Ciò non significa che me ne starò furbescamente o vigliaccamente a “casa”, perché credo che questa, come ogni battaglia vada combattuta sino in fondo e in prima linea, mettendo umilmente e generosamente a disposizione di un progetto credibile quel patrimonio di consenso accumulato in questo periodo.

Pertanto, il mio non vuole essere né un passo indietro né un passo di lato, ma un vero passo in avanti, col quale intendo ribadire che per me, per noi, non è importante il mio ruolo individuale bensì il nostro ruolo collettivo, e soprattutto il ruolo di questa città e di questo territorio.

Non dico che questa scelta non è stata a lungo meditata e per certi versi dolorosa perché come scriveva Pasolini: “piange ciò che muta, anche per farsi migliore”, ma dico che è utile in questa fase per il bene comune, che per me – che per noi – viene, ed è venuto, sempre prima di qualsiasi altra cosa”.

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