Volontari antibracconaggio “vietati” sulle isole pontine

Volontari antibracconaggio “vietati” sulle isole pontine

Foto dedicata ai veri ambientalisti e non agli ambienti di provocatori. La pubblicazione di un’immagine che lo ritrae con una poiana sul braccio è la risposta che, tramite Facebook, ha dato il sindaco Piero Vigorelli ai volontari del Cabs, dopo le critiche da parte di quest’ultimi per non essere stati autorizzati a effettuare un campo a Palmarola in funzione antibracconaggio.

Volontario Cabs

Volontario Cabs

Gli ambientalisti si sono comunque recati sull’isola, armati di binocoli, con l’obiettivo di frenare eventuali episodi di caccia di frodo, loro segnalati, in questo periodo, che è quello della migrazione. Il Cabs ha inoltre paventato il rischio che, non essendo più l’area presidiata dal Corpo forestale, senza alcuna forma di vigilanza la “perla del Tirreno” diventerà preda facile dei bracconieri.

Palmarola (ponzaracconta.it)

Palmarola (foto ponzaracconta.it)

Vigorelli ha sostenuto di aver vietato lo sbarco e il campeggio agli ambientalisti essendo sulle isole pontine vietato campeggiare dal 1979, non essendo possibile garantire sicurezza a Palmarola e continuando a verificarsi sull’isola fenomeni franosi, l’ultimo l’inverno scorso. “Dopo un incontro che avevano avuto con me i volontari mi avevano assicurato che non sarebbero andati a Palmarola, ma così non è stato. Sono pronto a firmare un’ordinanza”, ha dichiarato il sindaco. E proprio ieri, appena giunti a Ponza, i volontari del Cabs sono stati bloccati dalla Polizia locale e convocati negli uffici.

Ma il braccio di ferro sui controlli antibracconaggio sembra non destinato a concludersi nel botta e risposta tra Cabs e sindaco.

Sulla vicenda è infatti intervenuta anche la Lipu.

lipu“Chiediamo che i Sindaci e gli operatori delle forze dell’ordine delle isole di Ischia, Ponza, Procida e di tutte le isole tirreniche, dove sono stati segnalati atti di caccia di frodo – ha dichiarato il presidente dell’associazione ambientalista, Fulvio Mamone Capria – diano assistenza e protezione ai volontari di qualsiasi associazione ambientalista e animalista sia presente per azioni antibracconaggio. La caccia è chiusa e chi va in giro armato è fuorilegge e viola penalmente la legge 157/92. A Ponza, dove sono presenti i volontari del Cabs che stanno operando controlli sull’isola e a Palmarola, piccola isola dove in passato sono avvenuti gravi abbattimenti di uccelli migratori in periodo di divieto di caccia, non è pensabile vietare lo sbarco ai volontari mentre i bracconieri fanno i propri comodi, nascondendo le armi e sbarcando indisturbati.

A Ischiaha proseguito – dove recentemente il Corpo forestale dello Stato con volontari dell’Enpa hanno sorpreso in pieno giorno un bracconiere che ha ucciso due quaglie, con cane e richiami vietati al seguito, serve un maggiore impegno di tutti gli operatori delle forze di polizia per prevenire la caccia illegale. E’ ora di cambiare rotta – ha concluso – di convincere gli sparatori che la fauna selvatica va tutelata e rispettata. Soprattutto in questo delicato periodo della migrazione degli uccelli occorre un’accoglienza turistica nelle isole che punti alla valorizzazione della biodiversità, allo spettacolo del volo degli uccelli che transitano su questi luoghi straordinari, senza che le fucilate mattutine spaventino i turisti provenienti da tutto il mondo”.

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