Ponza “Settemari”, no all’attracco di imbarcazioni di più di undici metri

Ponza “Settemari”, no all’attracco di imbarcazioni di più di undici metri

Confermati dal Tar i paletti posti all’attività di ormeggio della società “Settemari” di Tommasino Vitiello. Il ricorso dell’azienda, che gestisce un pontile in località Punta Bianca del Porto a Ponza, è stato considerato irricevibile dai giudici amministrativi di Latina, che hanno così respinto anche la richiesta di condanna della pubblica amministrazione, avanzata dalla srl. “Settemari”, infine, è stata condannata a pagare 1.500 euro di spese legali al Comune.

La società aveva impugnato la determina con cui, il 29 gennaio dell’anno scorso, il Comune di Ponza aveva specificato, rifacendosi agli atti dell’Ufficio locale marittimo, che la srl, titolare di una concessione demaniale per occupare uno specchio acque di 680 metri quadrati e autorizzata  a posizionare per gli ormeggi 5 moduli galleggianti dal 1 maggio al 30 settembre, doveva rispettare alcune prescrizioni, tra cui quella di non far attraccare imbarcazioni di lunghezza superiore agli 11 metri.

Secondo la “Settemari” il provvedimento era una modifica unilaterale e illegittima della concessione e ne aveva ottenuta la sospensione dal Consiglio di Stato. Il Tar, però, esaminata la vicenda nel merito, ha sottolineato che il Comune non ha fatto altro che attenersi, correggendo alcuni errori materiali nel precedente provvedimento, alle prescrizioni date dalla Capitaneria e sottoscritte dalla società di Vitiello. Per i giudici l’azienda avrebbe eventualmente dovuto, nei tempi giusti, impugnare quegli atti e non la determina comunale. Il ricorso è stato così dichiarato irricevibile.

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