Daspo allo steward del Fondi, la Cassazione conferma la decisione del Questore

Lo stadio Domenico Purificato

Sconfitto prima sul fronte amministrativo e ora su quello penale, sembra proprio che Mariano Munno, 45enne di Fondi, debba rassegnarsi a subire fino alla fine il Daspo a lui inflitto dal questore di Latina, Giuseppe De Matteis.

Munno, steward del Fondi, anziché badare alla sicurezza all’interno dello stadio “Domenico Purificato”, il 10 settembre 2014 avrebbe aggredito un giocatore della squadra ospite e incitato alla violenza la tifoseria di quest’ultima. Nello specifico, durante l’incontro Fondi-Terracina, vinto 4 a 2 dai terracinesi, avrebbe sferrato un pugno al volto a un giocatore della squadra ospite appena espulso, mentre faceva rientro negli spogliatoi. L’addetto alla sicurezza avrebbe inoltre provocato e incitato alla violenza i tifosi del Terracina.


Il Consiglio di Stato, a dicembre, ha rigettato la richiesta presentata dal 45enne, già noto alle forze dell’ordine, di sospendere il provvedimento emesso dal Questore di accedere per due anni negli impianti sportivi dove sono impegnati i fondani e di presentarsi in quelle occasioni presso il commissariato di Polizia.

Contro il provvedimento, che con ordinanza era stato avallato il 19 settembre 2014 dal gip del Tribunale di Latina, lo steward ha fatto inoltre ricorso in Cassazione, ma la Suprema Corte ha ritenuto quel ricorso inammissibile, avallando così il Daspo e condannando Munno anche a pagare mille euro alla cassa delle ammende.