Clan Ciarelli, interrogazione al Ministro dell’Interno

Camera dei Deputati

Il “caso Ciarelli” approda alla Camera. Il deputato Claudio Fava, vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’interno, Angelino Alfano, chiedendo un intervento incisivo dello Stato affinché al clan rom presente a Latina, ormai indebolito da arresti e condanne, venga impedito di riorganizzarsi.

 


Carmine Ciarelli
Carmine Ciarelli

L’onorevole ha ricordato il tentato omicidio di Carmine Ciarelli a Pantanaccio, compiuto il 25 gennaio 2010, che innescò però quella che è passata alle cronache come guerra criminale tra rom e non rom e fece aprire indagini sui clan rom presenti nel capoluogo pontino.

Claudio Fava
Claudio Fava

“Carmine Ciarelli – precisa Fava nell’interrogazione – pluripregiudicato per estorsione ed usura, è stato condannato dalla Corte d’Appello di Roma, il 23 ottobre 2015, alla pena di 20 anni e 4 mesi di reclusione, per aver promosso e diretto l’associazione a delinquere denominata clan Ciarelli – Di Silvio. Si tratta – prosegue – di un elemento di elevata pericolosità così descritto dalla sentenza d’appello: “Quanto alla posizione di Carmine Ciarelli, già capo indiscusso all’interno della propria famiglia, basta rilevare che è egli stesso a rivendicare la posizione di supremazia e valenza criminale assunta da circa trent’anni nel settore e nell’intera città di Latina. Si consideri che il patto di alleanza stretto tra i Di Silvio e i Ciarelli era destinato a riaffermare la supremazia della fazione criminale di origine rom, coalizione nata subito dopo l’attentato di Carmine Ciarelli con lo scopo di vendicare il gesto di sfida, annientando la fazione antagonista”.

Il deputato, insistendo sul fatto che “numerose sentenze attestano il livello di pericolosità e di radicamento del clan Ciarelli-Di Silvio”, ha quindi chiesto ad Alfano quali “strumenti di prevenzione e contrasto siano stati posti in essere per impedire il riorganizzarsi del suddetto clan, ancora attivo nella zona di residenza del Ciarelli, grazie anche alla figura carismatica che ricopre il loro capo indiscusso”.