Strisce blu a Gaeta, Raimondi: “Danni erariali, discriminazioni e clausole non rispettate”

L’ex sindaco Antonio Raimondi ed attuale consigliere di minoranza ritorna sulla questione delle strisce blu a Gaeta e afferma a gran voce che “quanto sta succedendo in città ha esposto al ridicolo la città e ciò è aggravato dal colpevole e vergognoso silenzio dei soggetti interessati”.

(foto archivio)
(foto archivio)

La situazione non è cambiata rispetto ai giorni scorsi con i parcometri ancora spenti e con gli ausiliari del traffico impegnati a vendere i grattini ed a maneggiare il denaro.


Antonio Raimondi
Antonio Raimondi

“Come mai in uno scenario così assurdo – si chiede Raimondi – nè il sindaco Cosmo Mitrano, né l’assessore Pasquale De Simone, né il comandante della Polizia Locale Mauro Renzi, né il dirigente Pasquale Fusco e neanche la cooperativa sociale Blu Gaeta che gestisce il servizio, hanno fornito una spiegazione ufficiale sul perché i parcometri risultano inutilizzabili? Forse la spiegazione è da ricercare nella non corrispondenza dei parcometri installati alle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 e di conseguenza ai dettami del capitolato di gara”, dice Raimondi.

La Legge di Stabilità ha infatti stabilito che dal prossimo 1° luglio prossimo tutti i parcometri d’Italia dovranno permettere l’utilizzo anche di bancomat e carte di credito pena, per i Comuni inadempienti, a legittimare gli automobilisti a parcheggiare gratis senza il rischio di sanzioni. Secondo il capogruppo del Movimento Progressista il caso delle linee blu “potrebbe offrire risvolti di natura penale, oltre all’eventuale danno erariale per le mancate entrate, in virtù del fatto che l’ausiliare del traffico non potrebbe vendere grattini come fosse un semplice parcheggiatore essendo la sua figura professionale inquadrata nel comparto vigilanza e non nel comparto commercio. Altro punto del capitolato che non è stato rispettato è la clausola sociale inserita per tutelare l’occupazione che stabilisce il riassorbimento di tutte le unità lavorative che in passato erano alle dipendenze o della Soes SpA, il vecchio gestore, o della stessa Cooperativa sociale”, dice il Consigliere di opposizione che contesta anche la sospensione del pagamento della sosta nel il periodo invernale.

“Trattandosi di una decisione che toccava l’aspetto finanziario dei bilanci 2015/2016, non era materia di Giunta ma del Consiglio comunale. Inoltre, aver sospeso il pagamento solo per i turisti e non per i residenti, che hanno continuato a pagare l’abbonamento, ha creato una vera discriminazione. Tutti questi comportamenti sono tipici dell’azione di governo dell’amministrazione in carica, priva di confronto, partecipazione e trasparenza”, afferma.

Sulla sosta a pagamento è stata convocata per venerdì prossimo la commissione Controllo e Garanzia.