Estorsione, spaccio e usura nel clan Di Silvio, il Riesame ridimensiona le accuse

Il Tribunale di Roma

Ridimensionata dal Riesame di Roma l’indagine culminata con gli ultimi arresti all’interno del clan nomade Di Silvio a Latina. I giudici hanno annullato l’ordinanza e fatto così tornare in libertà Ferdinando Di Silvio, detto Prosciutto, Fabio e Alessandro Di Stefano, ritenuti coinvolti nello spaccio di droga e nell’estorsione nei confronti di un acquirente che aveva maturato un debito, Andrea Falzarano, in passato ritenuto un soldato del clan.

E le stesse accuse annullate anche per Ferdinando Di Silvio, detto Gianni, e per la moglie Laura De Rosa, i quali sono stati però messi ai domiciliari per le accuse di usura ed estorsione nei confronti di Rachid Harrara.


Sulle accuse di Falzarano i difensori, gli avvocati Oreste Palmieri e Luca Amedeo Melegari, avevano evidenziato diversi elementi di criticità e depositato anche diversi documenti.