Elezioni Priverno, Delogu: “Urbanistica di Priverno bloccata, attuazione Boschetto merito nostro”

Angelo Delogu

È passato quasi sotto silenzio un fatto di estrema importanza: il Commissario Polichetti nei mesi scorsi ha concluso l’iter di approvazione del primo piano particolareggiato di Boschetto. Ricapitoliamo sommariamente i fatti. L’amministrazione Macci in data 28.4.2009, subito dopo l’approvazione del piano regolatore, decise attraverso una variante urbanistica, di sottoporre alcune zone di Priverno (Boschetto, Spirito Santo, Macchione-Casa Tonda, San Lorenzo) a piano attuativo.

Ma dopo quella variante ci fu una dormita generale degli amministratori di allora che dapprima approvarono un ulteriore rettifica (in data 16.11.2009) e poi inviarono gli atti in Regione con estremo ritardo: solo a dicembre 2010 (dopo quasi un anno e mezzo). Nel frattempo, dopo alcune richieste di integrazione atti, con la caduta dell’amministrazione regionale, si sciolse il Comitato tecnico e dunque l’iter rimase a lungo bloccato. Tanto da far decorrere ben 5 anni che rischiavano di far scadere le cosiddette norme di salvaguardia.


Tenere bloccato un ordinato sviluppo urbanistico del paese per ulteriori 5 anni dopo un lunghissimo periodo di assenza di uno strumento urbanistico e fenomeni diffusi di abusivismo, è stato uno dei tanti peccati imperdonabili della passata amministrazione. La nostra compagine amministrativa, di fronte questo pasticcio, è stata costretta a convocare di corsa il Consiglio per reiterare le norme di salvaguardia ed evitare – nonostante le perplessità sulle decisioni passate, ma in nome della continuità – che tutto andasse perduto.

Ha spinto, grazie al prezioso lavoro dell’assessore Bilancia, affinché la Regione Lazio riattivasse il Comitato tecnico. Ed è riuscita ad ottenere che nella prima seduta del Comitato rinnovato, il 17.4.2014, venisse discussa proprio la variante urbanistica di Priverno che attendeva da anni. Poi l’iter è proseguito, dopo il suggerimento di alcune prescrizioni da parte della Regione e l’approvazione definitiva del Comune. Ed ora, dopo una opportuna consultazione delle forze politiche, il Commissario ha approvato il piano di Boschetto predisposto da tempo. Dunque, oggi, dopo anni di immobilismo e di sciatteria amministrativa, finalmente qualcosa si è mosso. Ma molto resta ancora da fare.

A parte il completamento degli altri piani attuativi, resta il tema del nuovo sviluppo urbanistico della città che sappia guardare a un futuro sostenibile, che sappia mettere al centro un diverso utilizzo del patrimonio abitativo esistente, la salvaguardia del territorio, la cura degli interessi generali e non la tutela delle aspettative particolari di singoli soggetti interessati. Dovrebbe essere questo – anziché i veleni e i rancori, o il triste balletto delle alleanze, delle liste e dei candidati cui stiamo assistendo – uno dei grandi temi che anima il confronto in questa fase politica e nell’imminente campagna elettorale. Noi ci speriamo ancora.