Tar e Corte dei Conti sull’appalto De Vizia: mancano 1 milione di euro di multe e piano finanziario

Ancora intoppi per l’appalto del servizio raccolta dei rifiuti a Gaeta. Negli ultimi mesi sono stati infatti coinvolti anche il Tar e la Corte dei Conti. Il tribunale amministrativo regionale è stato chiamato in causa da alcuni cittadini e componenti del Movimento Progressista ad esprimersi riguardo la circostanza che la determinazione delle tariffe, della Tares prima, come della Tari poi, a Gaeta è avvenuta senza che l’amministrazione comunale abbia mai portato in Consiglio comunale il piano finanziario previsto dalla legge.

Il piano finanziario è il documento con il quale l’amministrazione comunale specifica le voci di spesa che il Comune dovrà affrontare, chiedendo quindi l’apposita tassa ai cittadini. Ricordiamo che il servizio deve essere coperto con quella tassa. Eppure il Comune di Gaeta non ne ha mai redatto e presentato uno. Quindi di fatto non ci sono – nero su bianco – le stime sul costo del servizio.


Questo da un punto di vista amministrativo. Ma c’è anche un aspetto penale. Perchè è stata chiamata in causa anche la Corte dei conti. Ma su un altro aspetto. Ovvero sulle indempienze della De Vizia. Circa un milione di euro che prima della conclusione dell’affidamento la ditta irpina aveva maturato per non aver rispettato alcune delle voci del contratto di affidamento. Insomma, delle multe. Soldi che però non sarebbero mai stati versati nelle casse del Comune. Una circostanza con la quale aveva avuto a che fare anche l’amministrazione precedente presieduta dal sindaco Raimondi, che si trovò, in una fase del mandato, ad aver maturato crediti da sanzioni nei confronti della ditta per circa 2 milioni e mezzo di euro e debiti da rate non pagate per 3 milioni e 700mila euro. In quel caso si optò per una transazione.

Ma da allora tra le indagini della Procura di Cassino sempre riguardo all’appalto De Vizia, ai guai dell’affidamento alla Ecocar raggiunta da una interdittiva antimafia, la gestione dei rifiuti a Gaeta è rimasta una vera spina nel fianco. E forse non è solo un caso che l’ultimo capitolo potrebbe essere stata la decisione dell’attuale sindaco Mitrano di ritirare le deleghe all’assessore – ormai ex – all’ambiente Alessandro Vona.