Fondi, bracciante indiano suicida

Fondi, bracciante indiano suicida

Martedì mattina non era voluto andare a lavoro nei campi, aveva detto ai suoi conviventi e colleghi di non sentirsela. Dopo qualche ora, gli stessi lo hanno rinvenuto impiccato in casa.

IMG-20160329-WA0007Appeso col filo bianco di un’antenna televisiva, immobile, alla scala in ferro e legno che porta al secondo piano del villino di periferia dove abitava con diversi connazionali. E’ così che ha trovato la morte un 24enne bracciante di nazionalità indiana residente a Fondi, in un immobile di via dell’Usignolo, nella zona a mare. L’allarme è scattato intorno alle 11, ma all’arrivo sul posto i sanitari non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso del giovane.

Un suicidio, come accertato dai carabinieri della Tenenza locale una volta sopraggiunti nell’abitazione, tanto che a non molto dal rinvenimento il sostituto procuratore di turno ha provveduto a dissequestrare la salma, trasportata presso il cimitero comunale dalle onoranze funebri “Sant’Anna” ed ora in attesa di volare verso l’India per trovare degna sepoltura.

Il 24enne, residente nella Piana da quattro anni, era in uno stato di prostrazione psicologica da diversi giorni. Era visibilmente deperito, non mangiava. Situazione di profonda fragilità con tutta probabilità legata alla sua condizione d’immigrato, sradicato dalle proprie radici culturali e dall’affetto dei propri cari per ritrovarsi in una realtà completamente differente e in cui, tra ritmi di lavoro alienanti e un’integrazione difficile, quando non proprio inesistente, faceva fatica a tirare avanti. Una tragica fine indicativa di un disagio comune a molti dei braccianti stranieri impegnati nelle aziende pontine.

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