Fondi, personale all’osso nell’ufficio postale di San Magno: residenti inviperiti

*L'ufficio di via Ponte Gagliardo*

Alla periferia di Fondi monta il malcontento contro Poste Italiane. Sempre più inviperiti, i residenti di San Magno, frazione tra le più estese e popolose della città eppure da tempo costretta a fare i conti con un ufficio postale a mezzo servizio. Anzi, a volte proprio a “servizio zero”: gli utenti, in più occasioni, sono stati di fatto messi alla porta. Impossibile, portare a termine commissioni e quant’altro nel presidio di via Ponte Gagliardo. C’era solo il direttore.

Un “cortocircuito” palesatosi l’ultima volta, lamentano da quelle parti, nella giornata di mercoledì, occasione che ha visto costretto a ritornare sui propri passi anche qualche anziano. Per il resto, quando usufruibile, a scandire la quotidianità dell’ufficio di San Magno ci pensano lunghe file e servizi troppo spesso, se non quasi sempre, effetto ralenti. Una sorta di girone infernale, dicono gli abitanti della zona.


Situazione precipitata negli ultimi mesi, e legata a una pesante carenza di personale. Ridotto all’osso, quello in servizio. Oltre al direttore che a volte si ritrova in solitaria, un’unica impiegata. E un unico sportello – quando va bene – attivo. Un ufficio postale di periferia che, in mancanza di interventi sull’organico o di un nuovo assetto interno, col direttore magari “auto-delegato” a fare le mansioni di sportellista, si avvia a diventare fantasma. Ed a nulla sono valsi gli appelli finora rivolti a più riprese a Poste Italiane.

*Inascoltato anche il sindaco*
*Inascoltato anche il sindaco*

“Per via formale, abbiamo fatto presente questo stato di cose  e i problemi a cui giornalmente andiamo incontro diverse volte”, hanno spiegato dal Comitato di zona, presieduto da Lino Conti. “Senza contare che, oltre al Comitato, sulla questione tempo addietro è intervenuto anche direttamente il sindaco Salvatore De Meo e il consigliere comunale referente per la frazione, Maria Pama Di Trocchio. Nonostante i solleciti, però, non solo da Poste Italiane non c’è stato alcun intervento, ma va sempre peggio. Tanto che, così com’è messo oggi, l’ufficio distaccato di San Magno sta diventando inutile”.

Alle voci dei componenti del Comitato, si aggiungono quelle di tanti semplici cittadini. Chi a sottolineare i disagi cui vanno incontro molti anziani, che per forza di cose hanno la posta di via Ponte Gagliardo come unica possibile opzione; chi a sostenere di sentirsi un cittadino “di serie B”. I più battaglieri, scherzando ma non troppo, vanno oltre: “Cosa dobbiamo fare per farci ascoltare, occuparlo questo benedetto ufficio?”.