Fondi, omicidio Zuena: dissequestro per l’appartamento del delitto e il taxi della fuga

Fondi, omicidio Zuena: dissequestro per l’appartamento del delitto e il taxi della fuga
*Vincenzo Zuena*

*Vincenzo Zuena*

Sigilli addio. Per l’omicidio di Vincenzo Zuena, il 79enne assassinato il 14 marzo nel suo appartamento di Fondi con circa trenta coltellate al torace, delitto che venerdì ha portato al fermo a Napoli di un parente 34enne, Antonio Fragione, la fase degli accertamenti di polizia scientifica degli specialisti del reparto di Roma e del Commissariato di Fondi è giunta a conclusione. Nella giornata di ieri, mercoledì, si è proceduto a un doppio dissequestro, a firma del pm titolare delle indagini Cristina Pigozzo.

In mattinata, è stato restituito al legittimo proprietario il taxi usato dall’indagato per l’omicidio per arrivare sul luogo della mattanza, al civico 207 di via Madonna delle Grazie, e quindi fuggire dopo circa un quarto d’ora, “scortato” come all’andata dall’ignaro autista. Il taxi – una Fiat Croma di stanza presso la stazione ferroviaria di Formia – era stato posto sotto sequestro probatorio poco prima del fermo di Fragione, pronipote della vittima: sul mezzo, gli investigatori avevano riscontrato diverse tracce ematiche – alcune visibili a vista – tutte da decifrare, probabilmente appartenenti al povero Vincenzo Zuena.

*L'intervento delle forze dell'ordine in via Madonna delle Grazie*

*L’intervento delle forze dell’ordine in via Madonna delle Grazie*

Sempre ieri, in serata, si è poi provveduto a liberare dai sigilli l’appartamento teatro del delitto, tornato nella disponibilità della vedova e degli altri familiari dell’ex muratore originario di Sperlonga trucidato. E’ tra quelle mura, al secondo piano di una palazzina in pieno centro urbano, che si è consumata la violenza costata la vita a Zuena, che stando alle risultanze investigative il giorno dell’assassinio aveva aperto la porta di casa a Fragione, venuto a “bussare a soldi”. Venendo aggredito praticamente subito con decine di fendenti, inferti con un coltello da prosciutto preso in prestito dal killer proprio dal bar di fianco casa Zuena, prima di salire. Arma ancora non rinvenuta, e che la polizia, in mancanza di indicazioni precise da parte dell’indagato, sta virtualmente cercando nella tratta Fondi-Napoli percorsa dal taxi con a bordo l’omicida.

*L'ingresso della scena del crimine*

*L’ingresso della scena del crimine*

Le indagini vanno avanti, insomma. Per questo come per altri tasselli utili a chiudere definitivamente il quadro degli inquirenti, sempre stretti nel massimo riserbo. Quadro già corredato da gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 34enne finito in manette venerdì scorso, elementi che a breve verranno incrociati con le risultanze degli esami di laboratorio in corso a Roma sul materiale repertato nel taxi, nell’appartamento e dopo l’autopsia.

 

 

 

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