Omicidio a Fondi, in attesa dell’autopsia nuovo sopralluogo della scientifica

 


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*La palazzina del delitto*

Tessera dopo tessera, gli inquirenti continuano a mettere assieme il loro mosaico. Per tentare di risalire a chi lunedì pomeriggio ha brutalmente ucciso il 79enne Vincenzo Zuena, l’ex muratore originario di Sperlonga assassinato con una raffica di coltellate nel suo appartamento di Fondi, Procura e polizia proseguono ad indagare nel massimo riserbo. Lavoro incessante, che si dipana un’audizione dietro l’altra. E che tra le altre cose, mentre si è ancora alla caccia dell’arma bianca utilizzata nel massacro, ieri mattina, mercoledì ha portato gli specialisti della polizia scientifica di Roma e del Commissariato della Piana a nuovi accertamenti nella palazzina teatro del delitto, al civico 207 di via Madonna delle Grazie. Arrivati sul posto intorno a mezzogiorno, gli agenti – quelli capitolini alla loro prima venuta – vi si sono trattenuti per circa due ore. Rilievi tecnici che vanno a completare quelli già messi in atto nell’immediatezza dell’omicidio, ma che probabilmente sono serviti anche ad altro: non è escluso che le divise siano tornate nell’appartamento che Zuena condivideva con la moglie, Alessandra Trani, per repertare degli elementi “mirati”, qualcosa di ben definito.

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*L’ultima venuta della scientifica*

Ulteriori, importanti tasselli utili ai fini delle indagini arriveranno comunque dopo l’autopsia della vittima, in agenda per questa mattina e delegata dal sostituto procuratore Cristina Pigozzo al medico legale Maria Cristina Setacci. Per l’occasione la salma di Zuena, finora trattenuta presso la camera mortuaria del cimitero di Fondi, verrà traslata all’interno del cimitero latinense. Innanzitutto, la necroscopia “cristallizzerà” l’effettivo numero di fendenti inferti al 79enne: almeno dagli otto ai dieci, secondo i primi esami esterni, resi ad ogni modo difficoltosi dalla diversa profondità ed entità delle ferite riscontrate sul corpo, in particolare tra collo, spalla e fianco. Ma l’esame odierno servirà anche a capire le esatte cause che hanno portato l’aggredito a esalare l’ultimo respiro, dato che potrebbe essere morto per dissanguamento. Oltre che, altro passaggio cruciale, l’orario indicativo del decesso. Zuena è stato rinvenuto privo di vita dalla moglie intorno alle 18,45 di lunedì, in una pozza di sangue lungo il corridoio, a pochi passi dall’ingresso, chiuso e privo di segni di effrazione. La donna era uscita di casa per fare la spesa quando erano circa le 16. Chi ha agito, però, stando agli attuali riscontri, avrebbe compiuto l’omicidio in un arco di tempo andato man mano a limitarsi: l’aggressione mortale, con l’anziano che avrebbe aperto la porta alla morte, a qualcuno che probabilmente conosceva, si sarebbe registrata tra le 17 e le 18. Un tentato furto o una rapina finita male, secondo le prime ipotesi investigative, che comunque col passare delle ore starebbero perdendo corpo a favore di altre.

*Il criminologo*
*Il criminologo*

Intanto, sul delitto è intervenuto il professor Carmelo Lavorino, noto criminologo, inquadrandolo, in base ai riscontri noti, come “un omicidio atipico”, che appare del tipo “circostanziale e d’impeto, in seguito a scontro emozionale fra assassino e vittima”.