Ecco quali sono i beni demaniali in vendita a Gaeta e Ponza

La vista panoramica dal Torrione Francese

La Caserma Tosti, la Caserma Cialdini e il Torrione Francese a Gaeta in vendita. Il Faro della Guardia a Ponza rimarrà nella disponibilità del Ministero della Difesa e sarà dato in concessione a soggetti terzi, che dovranno valorizzarlo. Sono questi gli immobili pubblici in provincia di Latina su cui è intervenuto lo “Sblocca Italia”, il decreto della Presidenza del Consiglio del Ministri, in coordinamento con il Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in collaborazione con il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’Agenzia del Demanio, finalizzato a favorire le opportunità di investimento in Italia.

Una doccia gelata o quasi per chi sperava di acquisire questi beni ai propri patrimoni comunali e che, invece, li potrebbe a breve vedere trasformati in strutture turistico ricettive come alberghi o residenze private, magari acquisiti da qualche magnate straniero. Questo almeno si fa intendere chiaramente leggendo come vengono pubblicizzati, con tanto di planimetrie e dati catastali per gli utenti iscritti, i quattro edifici demaniali sul sito internet governativo destinato ad attrarre, è riportato, “offerte di investimento in immobili pubblici di società partecipate pubbliche o partecipate pubblico-privato, destinate ad operatori italiani ed esteri”.


Ecco dunque, nel dettaglio, quale potrebbe essere il futuro dei quattro siti.

La Caserma Cialdini
La Caserma Cialdini

LA CASERMA CIALDINI – “Compendio immobiliare, ex caserma, ubicato nel comune di Gaeta, in zona centrale del vecchio borgo medioevale della città, alle pendici del parco naturale di Monte Orlando, posto su un alto costone a strapiombo sul mare, nei pressi del Castello Aragonese e del Torrione Francese. L’immobile ben si presta ad essere trasformato in struttura turistico-ricettiva o in residenze private.

E ancora, è spiegato nella descrizione analitica: “Il compendio immobiliare, edificato agli inizi del ‘900, sorge in continuità con il Torrione Francese, sul rilievo costiero del Monte Orlando, a sud del centro cittadino. L’edificio, di forma planimetrica regolare, è articolato su tre piani fuori terra, per una superficie coperta di 2.500 m². La destinazione prevalente della zona è abitativa, con presenza di attività commerciali, servizi pubblici e privati. L’immobile per la sua localizzazione potrebbe essere riqualificato mediante trasformazione in albergo o in alternativa in edificio residenziale. Le condizioni di manutenzione del compendio sono scadenti“.

 

A PAGINA 2 “IL TORRIONE FRANCESE”