Tra politica e parenti, truffa e abuso d’ufficio per le assunzioni alla Latina Formazione

Truffa aggravata e abuso d’ufficio. Sono queste le ipotesi di reato nell’indagine che sta portando avanti la Procura di Latina, con il pubblico ministero Giuseppe Miliano, relativamente alla vicenda delle assunzioni presso l’agenzia Latina Formazione. Ieri sono andate in scena le prime audizioni presso la Procura che ha delegato la Guardia di Finanza nel portare avanti le indagini. Sono stati sentiti alcuni di coloro che in questa storia potrebbero definirsi la parte offese e dai quali nasce tutta l’indagine, perchè autori degli esposti che hanno gettato luce su quanto avvenuto relativamente ad alcune assunzioni.

Assunzioni che finiscono spesso nell’orbita politica del partito democratico a tutti i livelli nella Provincia di Latina, mentre i regolari vincitori di un concorso vedono sfilarsi davanti questi prediletti. Non sono clientele però, ma anche parentele, come nel caso della nuora addirittura del direttore dell’agenzia, ovvero Francesco Ulgiati. Insomma la solita storia, clientele e parentele. Da una parte circa una decina di persone regolarmente inserite in una graduatoria a seguito di concorso dalla quale bisognerebbe attingere per coprire posizioni vacanti – l’organico all’agenzia di formazione è sottodimensionato – dall’altra una quindicina di politicanti, amici degli amici e parenti che senza alcun rispetto di tale circostanza hanno firmato contratti come se nulla fosse.


Come è stato possibile? semplice, si è mascherata l’operazione etichettandola come somministrazione di lavoro, che però secondo la legge vale tanto quanto un contratto a tempo determinato. Che poi spesso in questi enti orbitanti tra le istituzioni con qualche proroga si trasformano in tempo indeterminato. Peraltro giustificando goffamente la copertura di posti con livelli di categoria 3 invece che 4, che poi sono praticamente la stessa cosa. Perciò alla fine non basta più neanche vincere un concorso pubblico per avere un lavoro. Se ne occuperà la procura, mentre su un fronte parallelo dovrà esprimersi anche la Corte dei Conti per un possibile danno economico alle casse della pubblica amministrazione.