Non periziano l’arma sequestrata, assolto Peluso

La II Sezione della Corte di Appello di Roma ha oggi mandato assolto il 36enne Antonio Peluso, pluripregiudicato di Latina, dal reato di possesso abusivo di arma da sparo, riformando la condanna a 3 anni e 4 mesi inflitta dal GIP del Tribunale di Latina nel 2015 per spaccio di 65 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e possesso illecito di una pistola clandestina in quanto priva di matricola. Il giovane era stato tratto in arresto dai Carabinieri di Latina il 13 Dicembre del 2014, quando dopo un appostamento nei pressi della sua abitazione, ristretto ai domiciliari per un altro reato, i militari ebbero modo di assistere alla cessione di stupefacente e di una pistola poi occultata dietro una cassetta dell’Enel, successivamente sequestrata dai militari. Tratto in arresto e sottoposto a custodia cautelare in carcere su provvedimento del GIP di Latina, Cario, in primo grado il giovane veniva infine condannato a 3 anni e 4 mesi e sottoposto agli arresti domiciliari.

Pasquale Cardillo Cupo
Pasquale Cardillo Cupo

Oggi la svolta in Corte di Appello: assistito dall’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, dopo aver sostenuto che la pistola era null’altro che un giocattolo e che il tappo rosso previsto dalla normativa era stato semplicemente grattato con una lima, il difensore ha inoltre rilevato come in primo grado era stata emessa una sentenza priva dei requisiti della certezza previsti dalla normativa, in quanto in atti non era presente alcuna perizia atta a certificare che trattavasi di una vera e propria pistola ma solo le semplici dichiarazioni dei militari. Né vi era alcun reale elemento di certezza per poter affermare che quanto sostenuto dall’imputato non  corrispondesse al vero e, quindi, in assenza di certezze l’imputato doveva essere mandato assolto e scarcerato.


Dopo una lunga camera di consiglio la Corte di Appello ha così infine assolto il Peluso dal possesso di arma clandestina da sparo, ridotto la pena per il possesso e lo spaccio dei 65 grammi di cocaina a 1 anno e ordinata l’immediata rimessione in libertà del giovane. L’avvocato Cardillo Cuponon ha escluso la possibilità di chiedere il dissequestro e la restituzione al Peluso della pistola sequestrata.