Soccorse le popolazione del Friuli nel ’76 durante il terremoto, chiesta la cittadinanza onoraria per un pontino

Soccorse le popolazione del Friuli nel ’76 durante il terremoto, chiesta la cittadinanza onoraria per un pontino

enzo cestra2Aveva da poco preso servizio presso l’Arma dei Carabinieri che oggi, in pensione rappresenta attraverso il gruppo di protezione civile Anc Sabaudia. Nel 1976 il maresciallo Enzo Cestra, prestava servizio proprio in Friuli e fu tra i primi a soccorrere le popolazioni colpite dal terremoto già quanto la terra tremò nel mese di maggio. Altre scosse seguirono poi a fine anno. Dalla provincia di Latina, attraverso una nota inviata dal presidente del Fogolar Furlan di Latina e Agro Pontino Bruno Canciani, è stato chiesto al sindaco di Venzone di conferire la cittadinanza onoraria al maresciallo Cestra. Riportiamo la dettagliata lettera:

NELLA PREMESSA

Gen.Corpo-DArmata-Libero-Lo-Sardo-a-colloquio-Presidente-M.llo-Cav.-Enzo-Cestra“Il terremoto del Friuli del 1976 fu un sisma di magnitudo 6.4 della scala che colpì il Friuli, e i territori circostanti, alle ore 21:00:12 del 6 maggio 1976, con ulteriori scosse l’11 e 15 settembre. La zona più colpita fu quella a nord di Udine. Fu inizialmente indicato che l’epicentro della scossa era nella zona del Monte San Simeone, tuttavia questa indicazione fu smentita dagli studi successivi. Il catalogo parametrico dei terremoti italiani individua un epicentro macrosismico situato tra i comuni di Gemona e Artegna nelle vicinanze della località Lessi ed un epicentro strumentale localizzato più a est fra Taipana e Lusevera, attribuendo all’evento una magnitudo 6,4. Ci sono vari studi sull’epicentro e sulle faglie coinvolte nel sisma, non tutti concordanti. Uno degli studi più citati è quello di Aoudia ed altri (2000) che colloca l’epicentro nel gruppo del monte Chiampon, nei pressi di Pradielis e Cesariis.

I danni furono amplificati dalle particolari condizioni del suolo, dalla posizione dei paesi colpiti, quasi tutti posti in cima ad alture, e dall’età avanzata delle costruzioni. I paesi andati distrutti non avevano infatti riportato danni rilevanti nella prima e nella seconda guerra mondiale, a differenza di San Daniele del Friuli che, semidistrutta dai bombardamenti aerei del 1944, aveva dovuto ricostruire gran parte della sua struttura urbana con criteri moderni; la città pagò comunque gravi danni al patrimonio artistico con la devastazione delle chiese e degli antichi palazzi di fattura medievale, e il crollo di una manciata di edifici del centro storico provocò molte vittime.

La scossa, avvertita in tutto il Nord Italia, investì principalmente 77 comuni italiani con danni, anche se molto più limitati, per una popolazione totale di circa 80.000 abitanti, provocando, solo in Italia, 989 morti e oltre 45.000 senza tetto. Anche le zone dell’alta e media valle del fiume Isonzo, in territorio jugoslavo (in Slovenia) venne colpita, interessando in particolare i comuni di Tolmino, Caporetto, Canale d’Isonzo e Plezzo”.

LA RICHIESTA
“Signor Sindaco Fabio Di Bernardo, in occasione della prossima ricorrenza dei 40 anni del terremoto del Friuli (6 maggio 2016), desidero portare alla sua conoscenza l’opera di un nostro socio (Friuli nel Mondo) Sezione dell’Agro Pontino giovane Carabiniere autista nucleo radio mobile in forza alla Compagnia di Gradisca d’Isonzo, la sera del triste evento chiese al superiore Capitano di essere inviato nel luogo del sisma, a lui conosciuto in quanto due suoi colleghi fratelli del genitore App. Ugo Cestra in forza al Comando Gruppo di Udine e abitante con famiglia a Gemona del Friuli, mentre il fratello App. Bruno Cestra era in forza al Comando Stazione di Maiano.

Il Capitano mise a disposizione una volante con un equipaggio composto da un sotto ufficiale e dal Carabiniere Enzo Cestra che verso le ore 01,30 del 7 maggio 1976 hanno effettuato la funzione di staffetta portando in Gemona del Friuli presso la Caserma GOI i mezzi e colleghi del battaglione di Gorizia per i soccorsi alle popolazioni.

Il mattino del 7 maggio il sopra menzionato equipaggio venne inviato alle dipendenze della Stazione di Osoppo quale nucleo distaccato per i servizi di anti sciacallaggio ambito centri colpiti dal sisma tra i quali anche Venzone come si evince dalle allegate foto, fino al 28.6.1977. Dal 31.12.1999 in concedo.

Dal 2003 ad oggi il nostro socio ricopre la carica di presidente della Sezione e Nucleo Volontariato e Protezione Civile ancsabaudia147. Il Commissario straordinario del Governo con decreto n. 29626 del 30 aprile 1977 conferisce al Carabiniere Enzo Cestra “Diploma di Benemerenza con Medaglia a testimonianza dell’Opera prestata in favore delle popolazioni del Friuli colpite dal sisma del 6.5.1976 e 15.9.1976; il 6 aprile 2009 è intervenuto a Villa Sant’Angelo (L’Aquila) in favore di quella popolazione e a
San Possidonio (MO) per il sisma del 20 e 29 Maggio 2012 … in favore di quelle popolazioni; per quanto su detto Sindaco Le chiedo di esaminare la mia proposta di concessione della Cittadinanza Onoraria al nostro socio per l’opera in favore della collettività di Venzone”

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