Camper e sosta selvaggia a Terracina, l’invito del Meetup Cinque Stelle a intervenire

La nostra città, ormai troppo abituata a fare i conti con progettualità e regole disattese, non dovrebbe nemmeno meravigliarsi dell’occupazione massiccia di un parcheggio pubblico, il piazzale antistante un esercizio commerciale, da parte di numerosi camperisti”.

A parlare è Terracina Anno Zero, Meetup Cinque Stelle


Vero è che, in mancanza di divieti espliciti, di controllo del territorio, e di un’apposita area attrezzata, chiunque può sentirsi autorizzato a fermarsi ovunque, anche in assenza di predisposizione dei servizi igienico­sanitari necessari.

Le amministrazioni comunali succedutesi nel tempo non hanno mai ritenuto opportuno realizzarne realmente una, limitandosi a parlarne come di un miraggio…

La Commissario Ocello la scorsa estate, in un comunicato ufficiale, dichiarava tra l’altro: ‘Questione sosta camper ­ Il Comune di Terracina non possiede un progetto tecnico capace di dare soluzione definiva alla problematica. Per questa ragione sto lavorando con gli uffici per trovare un terreno, possibilmente nella zona di Porto Badino, sul quale attrezzare un’area doc per la sosta per questo tipo di turismo’.

Sarebbe bene ricordare che, per la Legge Regionale n.18 del 24 Ottobre 2008, le aree attrezzate per la sosta temporanea, di seguito denominate aree di sosta, sono le aree destinate al soggiorno di turisti provvisti di mezzi autonomi di pernottamento, quali autocaravan, caravan e camper, per una permanenza massima di 72 ore consecutive.

E che l’art. 10 ne disciplina i requisiti minimi funzionali e strutturali delle aree di sosta:

…“1. Nel rispetto della normativa vigente in materia di igiene, sicurezza, accessibilità e prevenzione incendi, le aree di sosta, ai fini della classificazione e dei requisiti di cui agli Allegati A1 e A2, devono possedere i seguenti requisiti minimi strutturali e funzionali comuni:

  1. a) recinzione con sistemi di protezione idonei a garantire la sicurezza e la riservatezza degli ospiti;
  2. b) viabilità veicolare interna e di accesso ai mezzi con rimorchio, realizzata con l’utilizzo di materiale arido e di rifinitura idoneo a consentire un transito agevole che non favorisca il sollevamento di polveri e faciliti il deflusso delle acque meteoriche anche al fine di garantire la tenuta del sottofondo in relazione al peso dei veicoli e dei relativi rimorchi;
  3. c) viabilità pedonale interna che assicuri il comodo e diretto accesso ai servizi, alle aree comuni ed ai servizi accessori con particolare riferimento alle persone anziane e a quelle con ridotta mobilità;
  4. d) adeguata segnaletica della struttura interna mediante regolamentazione dell’ingresso e dell’uscita dei veicoli e dei pedoni in condizioni di sicurezza, adeguata segnaletica esterna, mediante apposite insegne e segnaletica orizzontale;
  5. e) sistema di illuminazione dei varchi, degli accessi carrabili e dei percorsi pedonali, attraverso l’utilizzo di fonti di illuminazione a basso consumo energetico per consentirne la fruibilità notturna in sicurezza;
  6. f) raccolta di rifiuti garantita all’interno delle strutture, mediante appositi contenitori conformi alle prescrizioni della normativa vigente in materia di igiene ed idonei ai fini della raccolta differenziata dei rifiuti. Lo smaltimento dei rifiuti e la pulizia degli appositi contenitori, è assicurata almeno una volta al giorno;
  7. g) dimensione minima di 40 metri quadrati delle piazzole destinate al soggiorno dei turisti;
  8. h) pozzetto di scarico autopulente ed erogatore di acqua potabile;
  9. i) esposizione in modo visibile ed evidente del regolamento concernente gli aspetti di carattere organizzativo;
  10. l) esposizione e/o messa a disposizione degli ospiti, della toponomastica del comune ove è ubicata la struttura, contenente informazioni turistiche aggiornate e redatta in più lingue, nonché indicazione di numeri utili per il pronto intervento;
  11. m) cassetta di pronto soccorso contenente il materiale prescritto dalla azienda unità sanitaria locale competente;
  12. n) punto di allaccio alla rete elettrica a disposizione degli ospiti…”

Invitiamo, quindi, l’attuale Amministrazione ad attivarsi in tal senso e coloro che hanno il compito di controllare e vigilare il territorio di svolgere la propria funzione”.