Mercato Marina di Terracina, storia di sprechi e degrado

Storia di ordinaria amministrazione … Parliamo del Mercato della Marina, da sempre un punto di incontro dei prodotti della terra e del mare, dove i nostri contadini e pescatori hanno la possibilità di sopravvivere al sistema della grande distribuzione. Un “commercio a Km. 0” che ha messo in contatto il produttore ed il consumatore proponendo i prodotti del nostro territorio, ancor prima che divenisse una moda o un interesse culturale. Da sempre costretto tra il disinteresse manifestato dalle amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni e le proposte progettuali, anche importanti per questo pezzo di storia terracinese, specie nei periodi pre elettorali. Ad oggi, la sola cosa rimasta è il degrado totale in cui versa tutta l’area. E le aree ed i bancali vuoti sono solo un lontano e triste eco di un vociare vitale e frenetico che appartiene ormai ai ricordi della nostra infanzia.

Eppure, almeno sulla carta, vi sarebbe traccia di altro … Il 25/01/2011 con la determina 59/gen, l’ing. Armando Percoco è stato nominato Responsabile Unico del Procedimento in merito ai “LAVORI DI ADEGUAMENTO DEL MERCATO MARINA AI REQUISITI DI SICUREZZA ED IGIENICO SANITARI”, per un progetto approvato il 28/12/2010 di importo pari a € 236.585,78 per i lavori da effettuare. http://files.meetup.com/18618029/determina%2059gen%20del%2025012011.pdf
Con la determina del 31/03/2011 nr 244/gen e vincendo la gara al ribasso, i lavori se li è
aggiudicati la SIADEF di Lenola per la modica cifra di 76.584,78.


Ovviamente, tagliando sulle spese per l’impianto elettrico, risparmiando sulla copertura del sito ed eliminando proprio l’impianto antincendio e i servizi igienici, i conti sono presto fatti. I conti ovviamente… certamente non il previsto adeguamento della sicurezza e dei servizi igienici.  Con un’altra determina, la nr 539 dell’11 Luglio 2011, si è anche approvato lo stato finale, con tanto di certificato di regolare esecuzione dei lavori di adeguamento del Mercato della Marina ai requisiti di sicurezza ed igienico sanitari eseguiti dalla Ditta appaltatrice, procedendo a liquidare la suddetta ditta.

Ed ancora, il 24/02/2012 la giunta comunale ha deliberato la nomina dello stesso ingegnere (colpiti forse dai risultati del lavoro svolto in precedenza) come Responsabile Unico del Procedimento per il project financing relativo alla riqualificazione urbanistica del mercato Arene e del potenziamento del Mercato della Marina. In particolare, per quest’ultimo, la realizzazione di area a traffico limitato con pavimentazione delle strade perimetrali al complesso.

Comunque lavori finalizzati alla tutela dei lavoratori dell’area e a dare nuova vitalità e importanza alle attività legate alla territorialità, che hanno subito una trasformazione in itinere e di fatto sono stati resi inutili dalla “cattiva gestione” della cosa pubblica. Soprattutto a causa delle scelte operate mediante aste al ribasso che hanno svuotato del loro significato iniziale gli interventi previsti, rendendoli inutili fonti di spreco. L’adeguamento di un bene pubblico ai requisiti di sicurezza ed igenico sanitari previsti, si è tramutato nell’eliminazione della spesa per il rifacimento dei servizi igenici, del sistema antincendio e dei quadri elettrici.

Tutto è rimasto solo sulla carta con cui sono stati prodotti gli atti sopra citati. Per il resto: nulla! Di fatto resta solo l’usura del tempo, l’incuria e il degrado. Ora indossano tutti il vestito delle feste e per le prossime elezioni amministrative promettono di fare ciò che avrebbero potuto realizzare prima, se avessero nutrito un reale interesse per la nostra città. Si sono lustrati le scarpe ma i piedi con cui lavorano sono sempre gli stessi, ed è ciò a non renderli credibili. Allo stesso modo, le continue progettualità proposte in modo superficiale, in assenza delle necessarie valutazioni d’impatto, del coinvolgimento degli operatori e degli utenti e soprattutto dell’obiettivo finale, nascono già morte in quanto prive delle fondamenta economiche necessarie a renderle realizzabili e solide nel tempo. Questo, è proprio quello che noi NON FAREMO! Pensiamo che sia arrivato il momento, dunque, di cambiare rotta!