Formia, dal notaio non ci va nessuno ma la maggioranza trema lo stesso

Formia, dal notaio non ci va nessuno ma la maggioranza trema lo stesso

La maggioranza resiste. L’appuntamento dal notaio di Formia per mettere nero su bianco le proprie dimissioni, che era stato fissato per ieri sera dai gruppi consiliari di Udc e Idea Domani, invitando Forza Italia con l’assicurazione che ci sarebbero stati i due Consiglieri comunali mancanti e necessari a porre fine all’attuale amministrazione, è andato deserto. Al suo posto nel pomeriggio, invece, è andato in scena un incontro in un albergo della riviera di Levante alla sola presenza dei tre gruppi consiliari di opposizione che, a detta dei presenti, non avveniva da almeno tre anni. Un primo approccio a cui probabilmente farà seguito un altro appuntamento mercoledì.

E LE FIRME? – Secondo quanto emerso durante la riunione, dopo qualche iniziale schermaglia con i rappresentanti di Forza Italia a sincerarsi sull’esistenza dei numeri ovvero dei Consiglieri necessari a raggiungere la fatidica quota 13 (Idea Domani e Udc in alcune fasi più calde della discussione hanno addirittura rinnovato l’invito agli azzurri a recarsi seduta stante dal notaio per siglare le dimissioni), la discussione si è spostata altrove ovvero su quello che sarebbe il reale problema delle opposizioni (e a ben vedere non solo il loro): la gestione successiva alla fine dell’attuale amministrazione con le quasi immediate elezioni in primavera a cui le opposizioni dovrebbero arrivare non solo elaborando un programma comune e convergendo su un unico candidato (non sono state escluse le primarie) ma anche, e soprattutto, oltre a raccogliere le firme necessarie, formando liste adeguate a sostenerlo. Senza comunque scartare, qualora la data del 24 febbraio venisse bucata, un periodo di commissariamento straordinario.

CHI E’ PRONTO AL VOTO IN PRIMAVERA? – Detto che per azionare la macchina elettorale ci vuole poco, in questo caso sono sufficienti delle firme, chi dovrebbe essere più pronto all’eventualità di primavera tra i gruppi presenti in Consiglio, sembrerebbero essere proprio i gruppi promotori dell’appuntamento dal notaio ovvero Udc e Idea Domani con il primo che pur avendo ormai praticamente perso il riferimento nazionale che ne ha caratterizzato la propria esistenza politica, e nonostante le tempeste giudiziarie, a livello territoriale è riuscito a non perderne del tutto l’organizzazione. Differentemente da quanto invece appare capitato a Forza Italia, lunedì è atteso il coordinatore regionale Fazzone, dove negli ultimi anni gruppo consiliare e base sono spesso apparsi piuttosto distanti, vedi Lollo Gate in cui viene tirato in ballo il coordinatore cittadino del partito. Dall’altra parte, infine, in caso di scioglimento anticipato del Consiglio, Sel e il Pd, che ha appena rinnovato il coordinamento dei tre circoli cittadini, pur avendo capacità e forze per ripartire immediatamente, probabilmente non avrebbero quasi il tempo di curarsi le ferite per una fine di amministrazione che per come verrebbe, probabilmente lascerebbe seri strascichi.

Elezioni a primavera allora? Sì, forse, più probabilmente no anche se fino al 24 febbraio, data ultima utile ai Consiglieri comunali per presentare le proprie dimissioni e andare al voto a maggio – giugno, i colpi di scena potrebbero non mancare.

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