Poesia e fotografia, i “Per/corsi di acqua a Fondi”

Poesia e fotografia, i “Per/corsi di acqua a Fondi”

Il poeta che scatta istantanee e il fotografo che disegna versi con la luce. La poesia, la fotografia, e dunque anche il cinema e il teatro: le arti tornano a parlarsi Sabato 5 Novembre a Fondi alla presentazione del volume “Fondi per/corsi d’acqua” curato da Marco Grossi e ideato dalle Associazioni “Giuseppe De Santis” e “Libero de Libero”. Si tratta di una pubblicazione che pone al centro la città di Fondi, con le sue infinite vesti e la sua cangiante paesaggistica, vista, però, con gli occhi di due visitatori d’eccezione; una sorta di rivisitazione contemporanea di quel “Grand Tour” che solo nobili e intellettuali poterono permettersi nei secoli scorsi.

Claudio Damiani, poeta romano, è rimasto infatti folgorato dalla potente bellezza di Fondi, tanto da scriverne un’ode intitolata “La via dell’acqua”. L’opera è stata presentata in anteprima lo scorso Ottobre al II Festival poetico “verso Libero” ideato dall’Associazione dedicata al poeta de Libero. In quella occasione l’attrice Serina Stamegna ha messo in scena il poemetto con la regia di Luigi Morra e la musica dei “Camera”. Anche Sabato 5 Dicembre sarà riproposta la performance teatrale, in programma alle ore 19.30 presso l’Auditorium comunale “San Domenico” di Fondi.

L’evento, che aprirà il calendario delle festività natalizie del Comune di Fondi, introdurrà la presentazione del volume “Fondi per/corsi d’acqua” che, aperto da un saggio del curatore, unisce ai versi di Damiani le fotografie di Roberto Vignoli. Dalle pagine degli Esteri e della Cultura de “L’Espresso” alla poesia di un paesaggio che lo ha catturato in ogni scatto, Vignoli ha deciso felicemente di “proseguire” l’ode poetica attraverso una serie di scatti che la impreziosiscono. Al suo percorso ha dato il titolo “Se la luna mi porta a Fondi”, che richiama un’opera di Achille Campanile a lui cara e che denota non soltanto una passione per la letteratura, quanto una vera e propria propensione alla “scrittura”, che fa di Vignoli un poeta della macchina fotografica. A lui, che vive da sempre a Roma e ha girato il mondo con oltre cento mostre fotografiche, la cornice della piana di Fondi ha fornito nuovi spunti e prospettive.

Nell’occasione sarà possibile acquistare copia del volume al prezzo simbolico di € 5 e il ricavato sarà interamente devoluto alla locale “Caritas” per contribuire a sostenere alcune famiglie disagiate che vivono sul territorio e che alle soglie del Natale possono così ricevere un aiuto concreto.

Nei giorni seguenti la presentazione il libro sarà acquistabile presso sei punti vendita: libreria “Il Seme”, libreria “Mondadori”, cartolibreria “Martusciello”, edicola “Sofia”, cartolibreria “Carnevale” e ristorante “Vicolo di Mblò”. Si ringraziano per il contributo la “Banca Popolare di Fondi” e per il sostegno l’“Associazione Ristoranti di Fondi”, l’“Associazione B&B a Fondi”, i produttori del “Torpedino”, “Imballaggi D’Aniello”, “Verdeuropa”, “Gruppo Moda Tammetta”. Il volume si avvale del patrocinio gratuito di Comune di Fondi, Parco Naturale Regionale Monti Ausoni, Parco Naturale Regionale Monti Aurunci, Via Francigena del Sud.

Claudio Damiani è nato nel 1957 a San Giovanni Rotondo. Vive a Rignano Flaminio nei pressi di Roma. Ha pubblicato le raccolte poetiche “Fraturno” (Abete, 1987), “La mia casa” (Pegaso, 1994), “La miniera” (Fazi, 1997), “Eroi” (Fazi, 2000), “Attorno al fuoco” (Avagliano, 2006), “Sognando Li Po” (Marietti, 2008), “Poesie” (Fazi, 2010), “Il fico sulla fortezza” (Fazi, 2012), “Ode al monte Soratte”, con nove disegni di Giuseppe Salvatori (Fuorilinea, 2015). E’ stato tra i fondatori della rivista letteraria “Braci” (1980-84). Ha ricevuto i premi Dario Bellezza (1995), Metauro (1997), Aleramo (2001), Montale (2001), Frascati (2001), Luzi (2007), Violani Landi (2007, 2012), Lerici Pea (2009), Volterra (2010), Alberona (2011), Prata (2011), Laurentum (2011), Alpi Apuane (2012), Arenzano (2013), Camaiore (2013), Brancati (2013). Con Nicola Bultrini, Stas’ Gawronski e Giuseppe Salvatori ha fondato nel 2013 “Viva, una rivista in carne e ossa”. Di prossima pubblicazione presso Lantana Editore il saggio “La difficile facilità. Appunti per un laboratorio di poesia”, e presso LiberAria “Pascoli e i poeti di oggi”.

Roberto Vignoli, fotografo di arte e di architettura, ha lavorato per le più importanti agenzie fotografiche del mondo come Image Bank e Grazia Neri; attualmente per la Luzphoto. E per “L’Espresso” dal 1985 al 2012: per l’ufficio fotografico ha curato le pagine degli Esteri e delle rubriche di Cultura. Ha partecipato a più di cento mostre fotografiche, tra personali e collettive, in Italia e all’estero (Francia, Turchia, Ungheria, Cuba, Argentina, Usa, Australia) e sei sono permanenti: nel Museo Bilotti Ruggi d’Aragona (Cs), nella Galleria di Santiago Ceresetto e nella Fundacion Tres Pinos a Buenos Aires (Argentina), nel Buechel Lakota Memorial Museum di Rosebud (South Dakota, Usa), nel Redfern Community Centre di Sydney (Australia) e nella sede della Cofely a Roma. Ha pubblicato due romanzi (“Un lampadario nell’anello di fumo”, Bastogi, 1992; “Il soffio sulla spalla”, Bastogi, 2006), due raccolte di racconti (“Se un altro fosse me”, Bastogi, 2008; “5 fotoromanzi d’amore sfrenato”, Calliope, 2011) e una traduzione dal francese (“Storia dell’Etnologia” di Jean Poirier, Lucarini, 1987).

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