Formia, un parcheggio abusivo a San Giovanni

Gennaro D'Angiò fotografato all'ingresso del parcheggio

La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio ha dato parere negativo. Eppure chi aveva intenzione di realizzare un parcheggio nell’area retrostante il distributore di benzina Agip, in zona San Giovanni a Formia, non si è fermato. Così, da almeno quattro giorni, la nuova attività è sorta nel silenzio generale.

Un tratto dell'acquedotto romano
Un tratto dell’acquedotto romano

E proprio a ridosso del vecchio acquedotto romano, struttura che negli ultimi anni è già stata saccheggiata di alcuni pezzi e si avvia al crollo definitivo se non si interviene subito con provvedimenti di urgenza che le diano stabilità (Acqualatina in tal senso avrebbe dato parere positivo per rimuovere dei tubi sottostanti la struttura).


particella 79-formia
In rosso la particella 79 dove in questi giorni sorge il parcheggio

IL TERRENO – Che certo un parcheggio, come ha evidenziato la Soprintendenza nei giorni scorsi su specifica richiesta del Comune di Formia, settore urbanistica, non può darle anche tenuto conto che il movimento delle auto sul terreno, tra l’altro accatastato come agrumeto (!), di proprietà della famiglia Tatta, non è proprio la soluzione ai problemi sempre più critici dell’antica struttura romana (che andrebbe viceversa valorizzata in un progetto di sviluppo dell’intera zona, vi insistono varie scuole, una chiesa e un parco, stante anche la non riapertura del distributore per i noti fatti del maggio scorso). Tutt’altro.

La chiesa di San Giovanni
La chiesa di San Giovanni

IL BLITZ DEI VIGILI – A Formia, però, a quanto pare si preferisce girare gli occhi dall’altra parte. Magari sulle auto in divieto di sosta come avvenuto nella mattinata del 21 dicembre, due giorni fa, quando i Vigili Urbani, nel corso del saggio natalizio di musica nel quale si stavano cimentando i ragazzi dell’istituto comprensivo Pollione-De Amicis presso la chiesa di San Giovanni, sono intervenuti non solo elevando diversi i verbali ma anche portando via due auto con il carro attrezzi. Il tutto proprio davanti al parcheggio abusivo. Insomma, impossibile non vederlo salvo davvero non girarsi, anche fisicamente, dall’altra parte.

transenna-formia-parcheggiotransenna-formia-parcheggio-2IL PARCHEGGIO – E che il parcheggio sia abusivo è ormai noto a chi lo ha utilizzato ma anche chi è vi è passato nei pressi stante che chi lo gestisce, pur indossando una pettorina gialla, non rilascia alcuna ricevuta (o almeno non sempre per come abbiamo verificato) e molto spesso, a onor del vero, si affida al buon cuore di chi vi sosta. Tra l’altro invitando chi vi rimane oltre il periodo di apertura, talvolta utilizzando bigliettini lasciati sulle automobili, a richiudere l’ingresso con la catena che è stata apposta a delimitarne la superficie, finanche utilizzando delle transenne di proprietà del Comune (!!).

L'ingresso al parcheggio
L’ingresso al parcheggio

A gestire la “struttura”, poi, ennesima sorpresa di una vicenda che lascia diverse ombre, c’è quel Gennaro D’Angiò protagonista dell’inchiesta Impero Romano, affidamento pulizia delle spiagge, dove è indagato insieme al Sindaco, quest’ultimo per abuso d’ufficio e voto di scambio, e di cui a giorni si attendono le decisioni del Tribunale di Cassino.

LA SPIAGGIA PERSA – Da novembre, inoltre, dopo che due mesi prima era stato anche brutalmente picchiato dal fratello, Gennaro D’Angiò è rimasto anche senza quella spiaggia contesa. E questo per decisione del Comune, a chiusura del procedimento di verifica dei requisiti, che ha escluso la sua ditta dalla graduatoria provvisoria relativa alla gara di affidamento del Servizio di Organizzazione delle spiagge libere – punto di noleggio n. 13 Riviera di Levante – (det_2792_2015).

Qualcuno potrebbe parlare bonariamente di compensazione, qualcun’altro potrebbe aggiungere aiutati che Dio ti aiuta. Di certo, vista la chiarezza della Soprintendenza, il parcheggio lì non si può fare ma l’aiutino di chi fino a ora non ha voluto vedere, deve avere la sua importanza.