Sperlonga, appalto strisce blu: stop del Tar

Sperlonga, appalto strisce blu: stop del Tar

Tutto o quasi da rifare, nell’appalto per gestione delle strisce blu di Sperlonga: per via di una clausola interna all’associazione d’imprese vincitrice, si ritornerà ai nastri di partenza.

Lo ha appena disposto il Tar del Lazio, sezione distaccata di Latina, che con una sentenza depositata giovedì in segreteria ha accolto il ricorso della “Sis”, società piazzatasi nei mesi scorsi seconda in graduatoria a favore dell’Ati composta da “Aj Mobilità”, “Consorzio Orienta” e “Car”. Vittoria arrivata sul filo di lana, e messa in discussione dalla “Sis” su più fronti.

Nell’appellarsi ai giudici amministrativi contro il Comune e nei confronti della capogruppo dell’Ati, l’Aj Mobilità, la Sis aveva infatti sostenuto l’erronea attribuzione del punteggio tecnico al raggruppamento aggiudicatario; l’incongruenza tra la ripartizione delle quote di attività indicate nel preliminare di costituzione dell’Ati e la ripartizione delle prestazioni oggetto di affidamento; l’inefficacia del cosiddetto “avvalimento” indicato dalle mandanti. Proprio quest’ultimo punto – una questione contrattuale legata a requisiti “in prestito” tra un’impresa e l’altra, con una clausola tra le ditte dell’Ati considerata di troppo – quello che portato il Tar del capoluogo a ritenere il ricorso avanzato dalla Sis fondato. E dunque a stoppare l’appalto, annullando gli atti relativi all’ammissione alla gara dell’Ati fino a prima vincitrice, e la collegata determinazione dirigenziale di aggiudicazione definitiva, risalente al 28 luglio.

Un passo indietro per la concessione del servizio di gestione delle aree di sosta a pagamento della “Perla del Tirreno”, e un Comune condannato anche ad aprire il portafogli: il collegio giudicante, presieduto dal dottor Carlo Taglienti, ha condannato l’ente al pagamento di 3mila euro nei confronti della Sis, appena tornata in carreggiata, per “spese di lite”.

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